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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Italia, freddo e vento segnano l’avvio di novembre

Valori fino a 5 gradi sotto la media e piogge intense attese al Centro-Sud, con neve sugli Appennini

L’Italia affronta l’inizio di novembre con temperature inferiori alla media e venti forti, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali.

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Il miglioramento atteso nei prossimi giorni

Dalla seconda parte della settimana è prevista una graduale riduzione della ventilazione, accompagnata da condizioni atmosferiche più stabili sulla penisola. Rimarrà invece maggiore variabilità sulle due Isole Maggiori, dove potrebbe arrivare un nuovo impulso perturbato.

Mercoledì 4 il Nord avrà nuvolosità irregolare ma senza fenomeni significativi. Al Centro il cielo sarà poco o parzialmente coperto, con qualche addensamento in più lungo il versante adriatico; al Sud prevarrà la stabilità, salvo il passaggio di nubi.


Minime basse e massime contenute

Il raffreddamento interesserà tutta la penisola. Le temperature massime resteranno generalmente sotto i 18-20°C, con la sola possibilità di avvicinarsi a questi valori nel sud della Sardegna.

Durante la notte e nelle prime ore del giorno sono attesi tra 1°C e 3°C nei fondovalle alpini, mentre sulle pianure settentrionali i valori si manterranno fra 4°C e 7°C. Nel complesso, le temperature risulteranno inferiori di 3-5°C rispetto alle medie del periodo.


Vento forte e piogge al Centro-Sud

L’afflusso di aria fredda proveniente dai quadranti nord-orientali favorirà lunedì 2 la formazione di una depressione sul Mezzogiorno. La circolazione richiamerà correnti settentrionali sostenute, con raffiche di Grecale e Bora fino a 60-70 km/h lungo l’Adriatico e sui rilievi appenninici.

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Tra Centro e Sud sono previsti accumuli generalmente compresi tra 25 e 40 millimetri in 24 ore, localmente più elevati. Sulle coste adriatiche centrali e nelle regioni meridionali non si escludono rovesci temporaleschi o grandinate, alimentati dal contrasto fra la massa fredda e l’aria più mite preesistente.

Sull’Appennino centrale la neve potrà cadere al di sopra dei 1200-1400 metri. Per la valutazione di eventuali rischi idraulici e idrogeologici legati alle precipitazioni è necessario fare riferimento ai bollettini della Protezione Civile.


Le previsioni giorno per giorno

Lunedì il Nord resterà in prevalenza asciutto e stabile, con gli ultimi fenomeni possibili in Romagna, fino a 10 millimetri in 24 ore. Sul medio Adriatico sono attese piogge tra 15 e 30 millimetri e nevicate oltre i 1200 metri; tra Sud e Isole gli accumuli potranno raggiungere 40-70 millimetri sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico, con raffiche di 50-60 km/h.

Martedì 3 il Settentrione vedrà schiarite e assenza di piogge, con minime tra 5°C e 7°C in pianura e fino a 1-3°C nelle valli alpine. Deboli precipitazioni interesseranno Marche e Abruzzo, mentre al Sud sono previsti rovesci isolati nelle aree interne di Campania e Basilicata, oltre a piogge moderate in Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.

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