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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Correnti fredde sull’Italia, piogge e neve sugli Appennini

Il passaggio di aria fredda abbasserà le temperature fino a 7 gradi, con venti forti e mari mossi

Domenica 1 novembre l’Italia sarà interessata da un peggioramento con piogge, calo termico e nevicate sull’Appennino.

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Le condizioni fino a martedì

Martedì 3 il tempo sarà asciutto al Nord, con alcune schiarite e temperature minime tra 5 e 7°C in pianura, mentre nei fondovalle alpini si scenderà a 1-3°C. Qualche pioggia debole, tra 5 e 10 mm nelle 24 ore, potrà insistere su Marche e Abruzzo; sul resto del Centro prevarrà il sole.

Rovesci sparsi sono attesi nelle zone interne di Campania e Basilicata, con accumuli tra 5 e 10 mm. Precipitazioni più consistenti, tra 15 e 25 mm, riguarderanno invece la Puglia, la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale.

Lunedì 2 il Nord vedrà condizioni più stabili, anche se in Romagna potranno verificarsi gli ultimi fenomeni, con circa 10 mm in 24 ore. Al mattino farà freddo. Sul medio Adriatico resterà l’instabilità, con piogge tra 15 e 30 mm e nevicate locali oltre i 1200 metri.

Nel Mezzogiorno le precipitazioni saranno estese e persistenti sui versanti tirrenici e lungo il basso Adriatico, con quantitativi compresi tra 40 e 70 mm. I venti settentrionali raggiungeranno raffiche di 50-60 km/h e le temperature resteranno 3-5°C sotto la media.


Piogge neve e venti

Il peggioramento sarà legato all’arrivo di aria fredda dall’Europa nord-orientale, destinata a raggiungere il Mediterraneo nel corso della giornata. La risposta instabile coinvolgerà soprattutto i versanti orientali e meridionali, le regioni adriatiche, il basso Tirreno e i rilievi appenninici, con accumuli generalmente tra 20 e 40 mm nelle 24 ore.

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La colonnina di mercurio perderà 5-7°C rispetto ai giorni precedenti, portandosi su valori tipici della parte avanzata dell’autunno. Grecale e Tramontana aumenteranno d’intensità, con raffiche fino a 50-60 km/h sulle coste adriatiche, tirreniche e ioniche e lungo i crinali. Al largo le onde potranno raggiungere 2-3 metri, con mari molto mossi o localmente agitati.

La neve cadrà sulla dorsale appenninica: il limite si collocherà intorno a 1400-1500 metri sui settori centrali, ma potrà scendere a 1200-1300 metri durante le fasi più durature. Sopra i 1500 metri sono previsti 10-15 cm al suolo, con punte di 20 cm sui massicci oltre i 2000 metri esposti verso l’Adriatico.

Sulle Alpi gli apporti saranno invece scarsi: sui crinali occidentali di confine si prevedono fenomeni isolati, inferiori a 2-5 cm, per la limitata umidità delle correnti. Per gli eventuali rischi legati alle piogge e alle condizioni marine occorre fare riferimento ai bollettini della Protezione Civile.


Il tempo nelle regioni

Nella giornata di domenica il Nord avrà cielo coperto e piogge sparse soprattutto sulla Romagna, con 10-15 mm in 24 ore; sulle altre zone il tempo resterà asciutto. Al Centro le precipitazioni interesseranno in particolare Marche e Abruzzo, dove potranno cadere 30-40 mm, mentre la neve comparirà dalla sera sull’Appennino centrale intorno a 1100-1200 metri.

Al Sud e sulle Isole il peggioramento sarà più marcato, con temporali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e accumuli tra 40 e 60 mm. I venti dai quadranti settentrionali soffieranno con raffiche fino a 50-60 km/h; i mari saranno molto mossi, con onde tra 1,5 e 2,5 metri.

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