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Cronaca 2 min di lettura50 min fa

Istruzioni per bombe e sabotaggi: arrestato un anarchico a Roma

Nei dispositivi elettronici dell’indagato sarebbero stati trovati materiali su ordigni e azioni contro ferrovie e carceri; contestato anche l’attacco a un agente della Digos.

Materiale digitale dedicato alla costruzione di ordigni e al sabotaggio di infrastrutture essenziali: è questa la scoperta che ha portato all’arresto di un anarchico italiano. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina.

L’indagine riguarda anche il ferimento al volto di un vice dirigente della Digos, avvenuto durante la manifestazione organizzata a Roma il 18 aprile a sostegno di Alfredo Cospito. All’indagato vengono contestati, a vario titolo, reati con finalità terroristica, lesioni aggravate e permanenti, oltre a violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.


Nei dispositivi il materiale contestato

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nei telefoni cellulari e negli altri apparecchi elettronici utilizzati dall’arrestato sarebbero state conservate istruzioni per realizzare ordigni. I documenti avrebbero riguardato anche tecniche per colpire servizi pubblici essenziali, tra cui la circolazione ferroviaria e il sistema penitenziario.

Il ritrovamento è avvenuto dopo una perquisizione disposta nell’ambito dell’inchiesta. Gli investigatori hanno quindi esaminato i dispositivi e svolto ulteriori verifiche, arrivando a collegare quel materiale all’ipotesi accusatoria che ha portato alla misura cautelare.


L’indagine nata dagli scontri al corteo

L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura di Roma e condotta dalla Digos della Questura. Il punto di partenza è stato l’episodio avvenuto durante il corteo del 18 aprile, quando il vice dirigente della Digos romana è stato colpito al volto e ha riportato lesioni indicate nell’accusa come aggravate e permanenti.

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La manifestazione, convocata per esprimere sostegno ad Alfredo Cospito, era stata segnata da momenti di tensione. Proprio in relazione a quella giornata, oltre al ferimento dell’agente, l’anarchico arrestato dovrà rispondere anche delle accuse di violenza e resistenza aggravata nei confronti di un pubblico ufficiale.


La decisione del giudice romano

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma al termine degli approfondimenti investigativi. La Procura ha ipotizzato la detenzione di materiale con finalità di terrorismo insieme agli altri reati contestati.

L’arresto rappresenta l’esito della sequenza di accertamenti avviata dopo il corteo: dalla ricostruzione del ferimento si è passati alla perquisizione, fino all’analisi degli apparecchi elettronici. Sarà ora il procedimento giudiziario a stabilire la portata delle condotte e la responsabilità dell’indagato.

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