488notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ischia, la protesta che unisce pescatori e studenti: oltre 600 in strada

Il corteo ha portato in piazza il disagio per il costo della vita e del carburante, con il sostegno dei sindaci e la partecipazione di numerosi giovani.

Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino ha manifestato vicinanza alle ragioni della protesta, richiamando le difficoltà che l’isola sta affrontando dopo lo sciopero degli autotrasportatori del Sud Italia. Il blocco ha rallentato l’arrivo di generi alimentari e carburante, creando problemi anche ai collegamenti via mare e al trasporto pubblico.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Istituzioni accanto ai manifestanti

Alla mobilitazione hanno preso parte anche il presidente del consiglio comunale Gianluca Trani e la sindaca di Serrara Fontana Irene Iacono. La presenza degli amministratori si è affiancata a quella di cittadini e categorie produttive colpite dall’aumento dei costi.

Ferrandino, intervenuto davanti al corteo, ha sottolineato il peso che l’emergenza dei rifornimenti ha avuto sulla vita quotidiana dell’isola. Le difficoltà logistiche si sono sommate alla crescita delle spese per carburanti e beni essenziali, alimentando il malcontento espresso in piazza.


Più di 600 persone in corteo

Secondo le informazioni disponibili, alla manifestazione hanno aderito oltre seicento persone. L’iniziativa è nata dall’iniziativa spontanea di un gruppo di residenti, riuniti poco dopo le 10 nel piazzale davanti al tribunale dell’isola.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Da lì i partecipanti hanno percorso le strade principali del centro fino a piazza Antica Reggia, davanti al municipio di Ischia. Il corteo ha raccolto una presenza significativa di pescatori isolani, tra le categorie maggiormente esposte all’impatto del rincaro del carburante.


Giovani in prima fila

Tra i protagonisti della protesta ci sono stati numerosi studenti, appartenenti a fasce d’età diverse. Con cartelli e striscioni hanno contestato il carovita, le disparità economiche e le risorse destinate alle spese militari.

I messaggi esposti chiedevano più investimenti per le aule e per la scuola, contrapponendoli alla spesa per gli armamenti. Non sono mancati neppure attacchi alle scelte del governo e appelli alla partecipazione collettiva, insieme alla rivendicazione del diritto non soltanto a tirare avanti, ma a vivere con maggiore dignità.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere