Manifestazioni, oltre 150 perquisizioni: oggi l’allerta sale in tutta Italia
Dopo i disordini del fine settimana, la polizia intensifica i controlli mentre diverse città preparano misure di sicurezza e nuove proteste.
Le forze dell’ordine stanno rafforzando i controlli in vista delle manifestazioni annunciate per oggi in numerose città italiane. A Milano, Monza e in altri 20 centri, soprattutto in Lombardia, sono state eseguite oltre 150 perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta nata dopo i disordini del fine settimana. Intanto negozi e amministrazioni locali adottano misure preventive, mentre il Movimento 17 ottobre ha fatto sapere che comunicherà soltanto all’ultimo momento luoghi e orari dei concentramenti.
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La chat accende l’inchiesta milanese
L’operazione è partita dal contenuto trovato sul telefono di uno dei giovani coinvolti nelle tensioni avvenute a Milano. Gli investigatori hanno individuato una conversazione di gruppo su WhatsApp, con numerosi partecipanti e messaggi considerati istigatori: secondo gli atti, vi sarebbero stati riferimenti ad aggressioni contro gli agenti, al furto delle loro armi, al danneggiamento delle auto di servizio e all’incendio di edifici.
Tra le persone sottoposte a perquisizione figurano studenti universitari e delle scuole superiori, spesso minorenni e incensurati. In una delle conversazioni compare la frase: «Fratello, calmati, siamo tutti contro gli sbirri». Gli investigatori hanno inoltre collegato la chat alla preparazione di una manifestazione prevista per la giornata odierna.
Piantedosi: «Pronti a ogni situazione»
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha descritto la giornata come potenzialmente difficile, ricordando che gli avvisi riguardano diverse città, soprattutto nell’area compresa tra Roma e il Nord. Intervenendo a Napoli all’iniziativa “Cultura e democrazia”, ha assicurato: «Siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque».
Per i centri ritenuti più delicati sono stati predisposti rinforzi delle forze dell’ordine. A Milano Matteo Salvini ha visitato le zone interessate dai saccheggi, incontrando commercianti, addetti alla sicurezza, il comandante della polizia locale e i militari paracadutisti impiegati per contribuire alla vigilanza.
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Negozi protetti da Nord a Sud
A Torino sono comparsi pannelli davanti alle vetrine delle vie dello shopping e un punto di ritrovo è stato indicato alle 15 in piazza Castello. Una catena internazionale di prodotti informatici ha annunciato la chiusura temporanea del punto vendita, invitando i clienti a rivolgersi alla sede di Grugliasco o al servizio telefonico dedicato. Il corteo è stato promosso da un’area autonoma e antagonista sui temi del riarmo, del caro benzina, dei centri di elaborazione dati, della casa, dell’istruzione e della salute.
Anche a Bologna alcuni esercizi commerciali hanno coperto le vetrine con pannelli di compensato, pur mantenendo in diversi casi l’apertura con orari modificati. A Padova il negozio Prada di piazza Garibaldi è stato schermato; nella zona sono stati disposti agenti del Reparto mobile, un mezzo con idrante e carabinieri del battaglione di Mestre. In programma c’erano due manifestazioni, tra cui un corteo promosso da Cisl, Cgil scuola e altre realtà della sinistra movimentista.
Controlli anche a Trieste e Bari
A Trieste la polizia ha fermato alcuni giovani, in gran parte di origine straniera, notati mentre raccoglievano pietre e infastidivano i passanti nei pressi della Scala dei Giganti. Negli uffici della Questura sono stati trovati oggetti offensivi e passamontagna; altri componenti del gruppo, inizialmente riusciti a fuggire, sono stati individuati nella mattinata. Alcuni negozi hanno ridotto gli accessi, compreso un centro commerciale che ha lasciato aperti meno varchi del consueto.
A Bari sono invece in corso perquisizioni e sequestri in vista della manifestazione pomeridiana del Movimento 17 ottobre, indicata anche come Rivolta per Bari contro lo Stato. La Direzione distrettuale antimafia e la Procura per i minorenni ipotizzano, tra gli altri, i reati di istigazione a delinquere con finalità di devastazione e saccheggio e terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi e travisamento. Ieri sera sono stati controllati alcuni ragazzi tra i 15 e i 18 anni: gli agenti hanno sequestrato tre passamontagna, artifizi pirotecnici e telefoni cellulari, prima di affidare i minori alle rispettive famiglie.
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