Castel Volturno al centro della protesta: cortei e piazze a sorpresa
Dalla marcia contro il Cpr in Campania alle mobilitazioni per pace, salari e riarmo: molte città si preparano a una giornata segnata dall’incertezza.
Castel Volturno si prepara ad accogliere una mobilitazione ampia contro il progetto di un Cpr da 120 posti. Alla marcia parteciperanno diocesi, Caritas, Libera, associazioni, migranti e braccianti; tra i presenti è atteso anche il presidente della Regione Roberto Fico.
La protesta campana avrà un altro appuntamento a Napoli, dove alle 15 piazza del Plebiscito ospiterà una manifestazione dedicata al carovita. In altre città, invece, il tema centrale sarà il rifiuto della guerra e del riarmo, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine dopo gli scontri e i danneggiamenti registrati a Milano nello scorso fine settimana.
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Il nodo delle piazze ancora segrete
Il Movimento 17 ottobre ha cambiato il programma annunciato nei giorni scorsi: diversi punti di concentramento sono stati cancellati e le nuove destinazioni saranno rese note soltanto sabato 24 ottobre, poco prima dell’avvio dei cortei previsto per le 14.30. La scelta riguarda varie città italiane e rende più complesso predisporre i servizi di sicurezza.
A Genova, per esempio, piazza de Ferraris non è più confermata come sede della mobilitazione. La questura ha comunque predisposto un dispositivo imponente ma flessibile, ipotizzando che i partecipanti possano distribuirsi in più luoghi del capoluogo. A Bologna, invece, Làbas e Tpo hanno annunciato un’iniziativa contro quella che definiscono la stretta repressiva del governo.
Torino sceglie il fronte anti-riarmo
A Torino il corteo principale partirà alle 15 da piazza Castello con lo slogan “Noi la guerra non la paghiamo”. L’iniziativa è promossa dal coordinamento Torino è contro il riarmo insieme ad Askatasuna e agli studenti. I liceali si incontreranno alle 14 in piazza Arbarello, mentre gli universitari si muoveranno da Palazzo Nuovo.
Anche Aosta ospiterà una mobilitazione: alle 15, in piazza Chanoux, “Noi siamo il popolo” porterà in piazza rivendicazioni su studio, carburante, salari, affitti e sanità. Nel Nord-Est sono previsti altri appuntamenti: a Padova, alle 11, ci sarà un sit-in per la pace in piazza delle Erbe, mentre piazza Garibaldi sarà interessata da iniziative sulla scuola e da un ulteriore presidio alle 14.30.
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Roma e Milano, giornata ad alta tensione
Nella capitale il primo appuntamento è alle 10, con il corteo di Gioventù Nazionale da piazza della Libertà a piazza Risorgimento. Quattro ore più tardi, da piazza della Repubblica, partirà la manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”. Il Circo Massimo, indicato inizialmente dal Movimento 17 ottobre, non è più previsto come punto di raccolta.
Milano avrà una serie di iniziative distribuite nell’arco della giornata. I sindacati di base si ritroveranno al mattino in piazza Cavour per contestare il carovita; alle 10 è fissato anche il presidio di “Studenti col Tricolore” in piazza XXV Aprile. Nel pomeriggio piazza Leonardo da Vinci ospiterà una manifestazione a sostegno della Palestina, mentre rimane incerta la situazione di piazza Duomo, dove sui social sono comparsi appelli per le 15.
Altri appuntamenti da Nord a Centro
A Verona sono previste due iniziative: alle 10 una manifestazione dedicata a Moussa Diarra e alle 15 una protesta contro accise e guerra. A Forlì è annunciata la presenza di Generation Z, anche alla luce delle polemiche nate intorno al presidio di Forza Nuova in piazzale della Vittoria, con la partecipazione del leader Roberto Fiore.
A Firenze circolano attraverso le chat due convocazioni. “Noi il popolo-altro movimento” ha indicato piazza Signoria, mentre il corteo del Movimento 17 ottobre, inizialmente associato a piazza Santa Maria Novella, ha ritirato l’appuntamento in attesa di comunicare una nuova sede. Presidi e cortei sono inoltre attesi in varie località della Toscana.
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Cortei, piazze segrete e oltre mille agenti: sabato ad alta tensione
Il dato più delicato della giornata è l’incertezza sui luoghi di ritrovo: il Movimento 17 ottobre ha cancellato gli appuntamenti già annunciati e ha scelto di comunicare solo all’ultimo momento dove radunarsi.
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