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Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Iovino, la sentenza chiama in causa la curva del Milan: le conseguenze

La Corte d’Appello di Milano ha spiegato perché l’episodio legato a Fedez e a Cristiano Iovino finì per pesare anche sulla Curva Sud rossonera, nel procedimento per associazione a delinquere.

L’episodio legato a Cristiano Iovino non ha avuto soltanto strascichi giudiziari per i protagonisti diretti: secondo i giudici, ha finito per diventare un caso anche per l’ambiente della Curva Sud del Milan. Nelle motivazioni della sentenza depositata dopo il 25 giugno, la Corte d’Appello di Milano ha ricostruito il contesto e spiegato perché quella vicenda attirò l’attenzione di polizia e media sul tifo organizzato rossonero.

I magistrati hanno inoltre confermato le provvisionali fissate a favore del Milan, pari a 40mila euro, e della Lega Serie A, pari a 20mila euro. La pronuncia riguarda il filone sull’accusa di associazione a delinquere, mentre la posizione di Fedez su Iovino era già stata archiviata nel 2025 in un fascicolo separato per rissa e lesioni.


La Corte collega il caso alla Curva Sud

Secondo la ricostruzione riportata nelle motivazioni, le conseguenze della vicenda furono affrontate all’interno della curva con una gestione coerente con la struttura dell’organizzazione. In quel quadro venne coinvolto Luca Lucci, indicato come capo riconosciuto del gruppo e all’epoca amico del rapper.

La sentenza è stata emessa nel rito abbreviato e ha riguardato anche altri imputati: Christian Rosello, bodyguard di Fedez, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi, Francesco Lucci a 5 anni e Riccardo Bonissi a 3 anni e 6 mesi. I giudici della Corte d’Appello di Milano sono Lai, Di Censo e Trigilio.

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Le altre accuse nel procedimento

Il processo non si è concentrato solo sull’aggressione a Iovino. Tra gli episodi contestati nell’impianto accusatorio figurano anche il bagarinaggio sui biglietti e ulteriori aggressioni, elementi che hanno sostenuto l’ipotesi di associazione per delinquere.

Per Fedez, invece, il capitolo giudiziario legato direttamente alla vicenda Iovino si è già chiuso con l’archiviazione nel procedimento autonomo aperto per rissa e lesioni. La sua posizione, in questa sentenza, non è stata oggetto di condanna.

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