Santa Maria Maggiore, la reliquia che per un mese sarà visibile da vicino
Dal 15 ottobre i frammenti attribuiti dalla tradizione alla mangiatoia di Gesù saranno trasferiti per consentire il restauro conservativo del reliquiario.
Per circa un mese i pellegrini avranno l’opportunità di osservare più da vicino la cosiddetta “sacra culla”, custodita nella basilica di Santa Maria Maggiore. L’iniziativa è legata a un intervento di restauro conservativo che coinvolgerà il reliquiario attualmente utilizzato.
Una visione ravvicinata per i pellegrini
A partire dal 15 ottobre, i frammenti lignei saranno spostati dalla loro collocazione abituale. La tradizione li considera parte della mangiatoia nella quale sarebbe stato deposto Gesù.
Il trasferimento temporaneo renderà quindi possibile una visione più ravvicinata della reliquia. L’esposizione è prevista per la durata di un mese, durante il periodo necessario per i lavori.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il reliquiario sarà sottoposto a restauro
L’intervento non riguarda l’autenticità attribuita ai frammenti dalla tradizione, ma l’attuale reliquiario che li conserva. Si tratta di un’operazione di carattere conservativo, pensata per preservare il manufatto.
Concluso il restauro, la “sacra culla” potrà tornare nella sua sistemazione abituale all’interno di Santa Maria Maggiore. Fino ad allora, il trasferimento offrirà ai visitatori un’occasione particolare per avvicinarsi alla reliquia.
Continua a leggere
Pisa, tensione in carcere: detenuti occupano un reparto
La protesta sarebbe nata dopo il ritrovamento di dispositivi di ascolto nelle celle e una diretta sui social per chiedere aiuto all’esterno.
Pisa, la protesta finisce su TikTok: il caso delle presunte microspie
Circa 40 detenuti hanno chiesto un confronto con i vertici del carcere Don Bosco; dopo momenti di tensione, la situazione è rientrata sotto controllo.
Pisa, la rivolta dal carcere finisce online: cosa mostrano le immagini
Una diretta trasmessa da un detenuto ha documentato barricate, agenti in assetto antisommossa e il riferimento a presunte microspie trovate nelle celle.
Insinna cita Garlasco in tv: la battuta che cambia tono alla gag
Durante la seconda puntata, una parrucca e una battuta su Milo Infante portano in scena anche il delicato caso giudiziario seguito dal giornalista.