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Cronaca 1 min di lettura30 set

Scuola, sei Regioni sfidano il tetto del 30%: il Manifesto di Bologna

Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna si uniscono alla proposta nata durante il convegno sulle Scuole Aperte

Il fronte delle Regioni del centrosinistra si allarga attorno al Manifesto per l’inclusione, nato a Bologna come risposta al decreto scuola del governo. L’adesione riguarda sei amministrazioni: Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna.


Un fronte regionale contro il limite

La sottoscrizione è stata presentata nel capoluogo emiliano durante il convegno dedicato alle Scuole Aperte. Al centro dell’iniziativa c’è il contrasto al tetto del 30% previsto per la presenza degli alunni stranieri nelle classi.

Il documento raccoglie così il sostegno di sei Regioni, tutte guidate dal centrosinistra. L’obiettivo dichiarato è promuovere un’impostazione orientata all’inclusione scolastica, in contrapposizione alle misure contenute nel provvedimento del governo.

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La proposta nata a Bologna

L’idea è stata avanzata dagli assessori alla scuola Daniele Ara, per Bologna, Claudia Pratelli, per Roma, Anna Scavuzzo, per Milano, e Marzia Marchesi, per Bergamo. Il loro confronto si è sviluppato proprio nell’ambito dell’appuntamento sulle Scuole Aperte.

Da quel confronto è scaturito il Manifesto per l’inclusione, al quale hanno poi aderito le sei amministrazioni regionali. La stessa Emilia-Romagna, sede del convegno, figura tra i territori che hanno scelto di sostenere il testo.

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