Incidenti sul lavoro, quattro morti in poche ore in Italia
Vittime a Casarano, nel Beneventano, a Marghera e nel Piacentino; l’Inail segnala 589 denunce fino a settembre
È morto ieri all’ospedale regionale di Torrette Tommasino Calvaresi, operaio di 70 anni di San Benedetto del Tronto. Era ricoverato dal 29 ottobre, quando era caduto da un’impalcatura alta circa tre metri in un cantiere edile di Acquaviva Picena, nell’Ascolano.
Quattro lavoratori sono morti mercoledì mattina in altrettanti incidenti avvenuti tra il Salento, il Sannio, la laguna veneta e il Piacentino. Le vittime sono un imprenditore e artista di 59 anni, un giovane camerunense, un operaio romeno e un tecnico impegnato nella lettura dei contatori.
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Il tecnico investito nel Piacentino
Il primo incidente si è verificato alle 7 a San Nicolò di Rottofreno, in provincia di Piacenza. Marco Carini, 54 anni, residente a Vigolzone, si trovava chinato in un pozzetto di via Harris per controllare i contatori dell’acqua quando è stato travolto da un’auto.
Alla guida c’era un uomo di 78 anni, che stava entrando nel garage e non avrebbe visto il tecnico. I soccorritori, intervenuti anche con l’elisoccorso decollato da Parma, hanno tentato a lungo di rianimare Carini. Il veicolo e la salma sono stati posti sotto sequestro.
Il 54enne operava per Afr, società incaricata delle letture per conto di Iren, ma non era dipendente del gruppo. La Cgil di Piacenza, insieme alle categorie Fp e Filctem, ha chiesto chiarimenti sulla catena degli affidamenti e sui controlli adottati per tutelare la sicurezza. Il tema degli appalti rientra tra le ragioni dello sciopero di Iren previsto per il 4 dicembre.
Gli altri incidenti della mattina
A Casarano, nel Leccese, ha perso la vita Bashkim Rushani. L’imprenditore edile, 59 anni, stava lavorando alle colonne di sostegno del cancello elettrico scorrevole di una villa, in contrada Spagnolo, quando la struttura ha ceduto e lo ha colpito. I sanitari del 118 non hanno potuto salvarlo.
Rushani, originario di Durazzo, era arrivato in Salento all’inizio degli anni Novanta e aveva ottenuto la cittadinanza italiana. Accanto all’attività edilizia coltivava quella artistica: aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Tirana e realizzava sculture e dipinti di arte contemporanea. «Era un artista a tutto tondo. Perdiamo una bella persona», ha ricordato l’avvocato Giovanni Bellisario, suo amico, parlando della loro conoscenza iniziata nel 1998.
La Procura di Lecce ha aperto un’indagine per omicidio colposo contro ignoti. La salma sarà sottoposta ad autopsia; gli accertamenti sono affidati ai carabinieri di Casarano e agli ispettori dello Spesal.
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Nel territorio di San Leucio del Sannio, in provincia di Benevento, è invece morto un lavoratore di 25 anni, nato in Camerun. L’uomo era impiegato in un’azienda che frantuma pietrisco, nella località Casale Maccabei, e sarebbe precipitato da una scala all’interno dello stabilimento. I traumi riportati sono risultati fatali. I carabinieri stanno verificando la dinamica e il rispetto delle disposizioni sulla sicurezza.
Poco dopo le 11, infine, un operaio romeno di 34 anni si è sentito male all’interno di una nave in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Marghera. Un collega accorso per soccorrerlo ha accusato a sua volta un malore: per questo è stata presa in considerazione l’eventualità di una sostanza tossica presente nell’aria.
Il cantiere è stato evacuato e sul posto sono arrivati il Suem 118, lo Spisal dell’Ulss 3 e il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco, incaricato di analizzare l’atmosfera a bordo. Per Fincantieri si tratta di un altro decesso dopo quello di Ancona, dove a fine settembre erano morti Sofiane Boutraa, 55 anni, e Kabir Mohidul, 29, colpiti da una fiammata mentre lavoravano per una ditta esterna.
I dati sugli infortuni mortali
La sequenza di incidenti è arrivata il giorno dopo la diffusione dei dati Inail relativi ai primi nove mesi dell’anno. Tra gennaio e settembre le denunce di infortunio mortale sul lavoro sono state 589, con un aumento di 19 casi rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel solo mese di settembre le denunce sono state 91, una media superiore a tre al giorno. Gli incrementi riguardano soprattutto il settore delle costruzioni e i servizi di supporto alle imprese, comparti nei quali rientrano numerose attività affidate in appalto.
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