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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Il sorpasso è sul telefono: Gemini sfida ChatGPT in Italia

Character.AI rimane un servizio di nicchia in Italia, con appena 54.000 utenti, ma conquista un primato inatteso: ogni persona lo utilizza in media per 15 ore e 6 minuti al mese.

Character.AI rimane un servizio di nicchia in Italia, con appena 54.000 utenti, ma conquista un primato inatteso: ogni persona lo utilizza in media per 15 ore e 6 minuti al mese. La piattaforma, conosciuta per i chatbot personalizzabili, è stata sottoposta all’attenzione del Garante per la privacy in relazione ai minori e si trova ora in bancarotta.

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L’età cambia la classifica

Il rapporto con gli strumenti di intelligenza artificiale varia sensibilmente in base all’età. ChatGPT raggiunge la penetrazione maggiore tra i 25 e i 34 anni, con il 28,14%, seguito da Gemini al 26,68%; Claude, invece, ottiene il suo dato più elevato tra i 18 e i 24 anni, con il 6,81%.

Anche il tempo trascorso sulle piattaforme produce risultati diversi. Nella fascia 18-24 anni Gemini arriva a 2 ore e 3 minuti mensili, mentre ChatGPT si ferma a 1 ora e 38 minuti. L’assistente di OpenAI sale però a 2 ore e 13 minuti tra i 35 e i 44 anni. Copilot è più presente tra gli utenti maturi: raggiunge il 7,39% nella fascia 65-74 anni, contro il 2,79% tra i 18 e i 24; Meta AI tocca invece il 5,30% tra i 55 e i 64 anni.


Gemini corre sugli smartphone

Il confronto più serrato riguarda i dispositivi mobili. Da giugno Gemini ha superato ChatGPT su smartphone e tablet, con 7,578 milioni di utenti contro 7,125 milioni. Secondo Vincenzo Cosenza, in questo risultato pesa «sicuramente la forza dell’ecosistema Google».

La situazione si rovescia quando si considerano i computer: ChatGPT conta 3,189 milioni di utenti, mentre Gemini ne registra 2,399 milioni. Sommando i diversi dispositivi, a luglio il servizio di OpenAI resta comunque al primo posto con 9,625 milioni di persone, davanti ai 9,374 milioni dell’assistente Google.


La crescita non è più uniforme

Il ritmo dell’espansione racconta però una sfida ormai molto ravvicinata. Tra luglio 2024 e luglio 2026 ChatGPT è passato da 3,1 milioni a 9,6 milioni di utenti mensili, oltre il triplo; Gemini è salito da 858.000 a 9,4 milioni, quasi undici volte il dato iniziale.

La progressione dei due servizi ha seguito traiettorie opposte. ChatGPT ha guadagnato 5,9 milioni di utenti nel primo anno considerato, ma soltanto 617.000 nei dodici mesi successivi. Gemini, al contrario, è cresciuto di 2,9 milioni tra luglio 2024 e luglio 2025 e di altri 5,6 milioni nell’anno seguente.

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Claude e gli altri avanzano

Tra le novità più rilevanti dell’ultima rilevazione c’è Claude, sviluppato da Anthropic. Il servizio è passato dai 283.000 utenti di dicembre 2025 agli 1,802 milioni di luglio 2026, con una crescita annua del 677%. L’aumento si è concentrato soprattutto nei primi mesi del 2026, dopo l’ampia attenzione internazionale ricevuta da Anthropic per gli scontri con l’amministrazione Trump.

Nella graduatoria seguono Copilot di Microsoft, con 2,367 milioni di utenti e un incremento del 67%, Meta AI a quota 1,614 milioni (+1.0135%), Perplexity con 1,016 milioni (+136%) e Grok, utilizzato da 528mila persone (+595%). I numeri mostrano quindi una competizione estesa a più piattaforme, non limitata ai due servizi principali.


Più tempo per Gemini e Claude

A luglio ogni utente ha dedicato a ChatGPT 1 ora e 50 minuti al mese. Gemini ha raggiunto 1 ora e 20 minuti, mentre Claude si è attestato su 1 ora e 15 minuti.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Gemini e Claude hanno triplicato il tempo medio di utilizzo individuale. ChatGPT ha invece perso il 6%, un dato coerente con il rallentamento della sua crescita dopo la forte espansione del 2025.


Un mercato ormai maturo

La fotografia è stata realizzata dall’Osservatorio sull’intelligenza artificiale di Vincenzo Cosenza utilizzando dati Audicom. L’analisi comprende gli accessi da computer e dispositivi mobili degli italiani tra i 18 e i 74 anni e mette a confronto luglio 2026 con le rilevazioni precedenti.

Il quadro arriva a quasi quattro anni dal lancio del chatbot di OpenAI, avvenuto il 30 novembre 2022. Per Cosenza, il settore nazionale è passato dalla curiosità dei primi utenti a una fase di confronto serrato: «La competizione è molto aspra sul piano delle nuove funzioni e su quello mediatico». L’esperto ritiene inoltre che gli equilibri possano modificarsi ancora con la diffusione degli agenti personali di intelligenza artificiale.

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