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Cronaca 2 min di lettura29 min fa

Il nodulo e il viaggio di novembre: perché Leone XIV ha scelto l’operazione

Il Papa sarà ricoverato al Policlinico Gemelli dal 13 ottobre per rimuovere una lesione polmonare scoperta presto, con una degenza prevista di circa una settimana.

Il viaggio in Sudamerica resta l’obiettivo a cui Leone XIV guarda mentre si prepara a un intervento programmato per i primi giorni del ricovero. Il Pontefice ha scelto di agire rapidamente dopo che alcuni accertamenti hanno individuato un nodulo polmonare, emerso durante controlli inizialmente legati a una lieve irritazione delle vie respiratorie.


La partenza di novembre pesa sulla scelta

Il ricovero al Policlinico Gemelli inizierà martedì 13 ottobre e, in assenza di complicazioni, dovrebbe durare approssimativamente sette giorni. L’operazione servirà a rimuovere la lesione, descritta come circoscritta e individuata in una fase molto precoce.

La decisione di non rinviare l’intervento è collegata anche agli appuntamenti già inseriti nel calendario autunnale. Tra questi c’è la visita in Sudamerica, prevista dal 6 al 17 novembre, con una tappa particolarmente significativa in Perù, dove il Papa ha trascorso vent’anni da missionario e vescovo.

Secondo Alejandro Moral Anton, amico di lunga data e già collaboratore di Prevost, il Pontefice avrebbe voluto affrontare subito l’operazione per completare la convalescenza prima della trasferta e non modificare il programma pastorale previsto.


Un controllo ha rivelato il nodulo

Gli esami svolti in Vaticano erano stati disposti per chiarire l’origine di un’irritazione respiratoria che sembrava di lieve entità. Gli accertamenti, tuttavia, hanno escluso che si trattasse soltanto di un’infiammazione e hanno portato alla scoperta della lesione polmonare.

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Il nodulo non avrebbe ancora provocato sintomi e le sue caratteristiche, stando alle valutazioni mediche riportate, renderebbero l’asportazione relativamente semplice. In Vaticano prevale quindi un atteggiamento fiducioso sull’esito dell’intervento.


Le condizioni fisiche rassicurano

A sostenere le previsioni sui tempi di recupero ci sono anche le condizioni generali del Pontefice. Leone XIV ha compiuto 71 anni a settembre, pratica attività sportiva, frequenta la palestra e gioca a tennis.

Il Papa viene descritto come una persona molto attenta alla salute e in possesso di una forma fisica considerata superiore a quella abituale per la sua età. Anche per questo conta di tornare in tempi brevi alla piena attività, così da prepararsi agli impegni internazionali di novembre.

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