Il dolore arriva anni dopo: la confessione di Marco Giallini
L’attore ripercorre la perdita di Loredana, il difficile ruolo di padre e il ritorno sul set, raccontando anche le rinunce fatte per proteggere i figli.
Marco Giallini ha raccontato il momento in cui il dolore per la morte della moglie Loredana è tornato a galla con tutta la sua intensità. Scomparsa nel 2011, la donna ha lasciato l’attore a occuparsi dei figli Rocco e Diego, in un percorso familiare segnato da responsabilità e sofferenza.
Oggi Giallini dice di stare meglio e di aver ritrovato un nuovo equilibrio. La sua ripresa passa anche dal lavoro: tra circa quattro mesi dovrebbe tornare sul set nei panni di Rocco Schiavone, personaggio destinato a una nuova stagione televisiva.
Il crollo dopo anni di resistenza
Per molto tempo l’attore ha cercato di andare avanti facendo leva sulla propria energia. A un certo punto, però, quel meccanismo si è spezzato e le emozioni rimaste in sospeso sono riemerse senza preavviso. “Sono uno che si tira su, ho fatto appello alla mia forza, però, a un certo punto, qualche anno fa, quella forza mi ha un po’ mollato”, ha spiegato.
Giallini ha descritto quella fase come un cedimento improvviso, arrivato dopo avere tentato di non ascoltare fino in fondo la sofferenza. “Mi ero stancato di essere forte, ero giù, mi era risalito su tutto, è arrivata all’improvviso la botta che prima avevo cercato di non avvertire”, ha raccontato nell’intervista.
La situazione, secondo le sue parole, oggi è cambiata. L’attore considera conclusa la fase più buia e parla di un ritorno graduale alla normalità, pur sapendo che una perdita simile non può essere cancellata. Nel percorso di crescita dei due figli ha inoltre potuto contare sul sostegno del fratello di Loredana.
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Rocco e Diego sono la sua priorità
I figli hanno intrapreso strade professionali legate al cinema. Diego lavora come attore, mentre Rocco è aiuto regista: Giallini guarda con soddisfazione alle loro scelte e sottolinea che, nel settore, il talento resta indispensabile per ottenere incarichi, indipendentemente dal cognome.
Dietro i ruoli spesso ruvidi interpretati sullo schermo, l’attore si descrive come un padre molto presente e apprensivo. La preoccupazione comincia ogni volta che i ragazzi escono di casa, anche se prova a non mostrarla. Per lui, quella apprensione non è mai davvero scomparsa.
La moto messa da parte per loro
Per proteggere i figli, Giallini ha anche deciso di sospendere una delle sue passioni più forti: la motocicletta. Ha spiegato che le due ruote rappresentano una parte importante della sua vita, ma riconosce i rischi legati a quella passione.
La scelta nasce da una promessa fatta a Rocco e Diego. L’attore comprende la loro paura, perché è la stessa che prova quando sono loro a uscire, e per questo ha accettato di rinunciare almeno temporaneamente alla moto. Nel frattempo, il ritorno al lavoro e il nuovo impegno nei panni di Rocco Schiavone segnano per lui una fase di rinnovata fiducia.
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