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Cronaca 1 min di lettura10 min fa

Il Da Vinci dice no: a Firenze cresce la tensione ai cancelli

Gli studenti dell’istituto Leonardo Da Vinci rifiutano occupazioni e violenze, mentre gruppi provenienti da altre scuole tentano da giorni di entrare nell’edificio.

La protesta studentesca a Firenze si scontra con la scelta dell’Itis Leonardo Da Vinci, dove gli alunni hanno deciso di non aderire alle occupazioni e di prendere le distanze da qualsiasi forma di violenza. Una posizione isolata rispetto a quella assunta dalla maggioranza degli istituti superiori della città.

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Una scelta controcorrente

In gran parte delle scuole superiori fiorentine gli studenti hanno occupato gli edifici. In alcuni casi, inoltre, gli istituti sono stati danneggiati, rendendo ancora più teso il clima attorno alla mobilitazione.

Al Da Vinci, invece, la linea scelta è stata opposta: niente occupazione e nessun sostegno alla violenza. La decisione ha trasformato la scuola in un’eccezione rispetto al quadro cittadino.

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Pressioni quotidiane davanti all’istituto

La posizione degli studenti del Leonardo Da Vinci ha provocato la reazione di gruppi appartenenti ad altri istituti. Da diversi giorni, nelle ore del mattino, alcuni ragazzi raggiungono gli ingressi della scuola con l’obiettivo di tentare un assalto.

I gruppi si presentano quindi ai cancelli e cercano di forzare la situazione, mentre gli studenti del Da Vinci mantengono il loro rifiuto dell’occupazione. Il confronto tra le due posizioni continua a svolgersi all’esterno dell’istituto, alimentando la tensione nel quartiere scolastico fiorentino.

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