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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Il caso esplode in Germania: Klopp respinge l’attacco di AfD

Il commissario tecnico tedesco replica alle accuse sulla presenza di giocatori neri mentre prova a ricostruire la squadra dopo un avvio con una vittoria, un pareggio e una sconfitta.

Jürgen Klopp ha scelto di non lasciare spazio alle polemiche sull’identità della nazionale tedesca. Dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti di AfD, che hanno messo in discussione la composizione multietnica della squadra, il commissario tecnico ha liquidato l’intervento come privo di senso e ha ribadito di voler pensare esclusivamente al lavoro sul campo.

Il tema è emerso proprio dopo la sconfitta interna contro la Grecia, maturata nonostante il 76% di possesso palla della Germania. L’ex allenatore del Liverpool, alla guida della selezione da agosto, deve ora preparare la sfida di ritorno contro gli ellenici, in programma domenica 4 ottobre 2026 alle 20:45.


Klopp respinge la provocazione politica

A sollevare la questione è stato Kay Gottschalk, esponente di primo piano e vice leader di AfD, partito tedesco di estrema destra. Il politico ha paragonato la formazione della Germania Ovest campione del mondo nel 1990, ai Mondiali di Italia ’90, all’attuale nazionale, richiamando il ruolo delle presunte virtù comuni e delle esperienze storiche condivise nella costruzione dello spirito di squadra.

Interrogato sulle parole degli esponenti di AfD e sui riferimenti al numero di calciatori neri presenti in campo, Klopp ha reagito duramente in conferenza stampa: «La Germania non è abbastanza bianca? Assurdità completa che non commenterò». Il tecnico ha poi aggiunto che non intende dare visibilità a quelle posizioni né dedicare tempo alle polemiche nate sulle piattaforme online.


Un avvio tra risultati e difficoltà

Il percorso di Klopp sulla panchina tedesca è cominciato con tre risultati diversi nella UEFA Nations League. La squadra ha pareggiato 1-1 nei Paesi Bassi, ha ottenuto il primo successo per 2-0 contro la Serbia, grazie ai gol di Tom Bischof e Florian Wirtz, e infine è stata battuta dalla Grecia per 1-0.

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La rete decisiva è arrivata al 74’ con Kourbelis, al termine di una partita in cui la Grecia ha centrato una sola volta lo specchio della porta. Per i greci si è trattato inoltre del primo successo contro la Germania, un risultato che ha reso ancora più pesante il passo falso della selezione guidata da Klopp.


La ricostruzione verso il 2028

Il commissario tecnico è stato chiamato a rilanciare una nazionale uscita ai sedicesimi del Mondiale 2026 contro il Paraguay. Il suo incarico ha durata pluriennale e guarda soprattutto ai prossimi Europei del 2028 e ai Mondiali del 2030.

Klopp dovrà rinnovare il gruppo, valutare il ruolo dei giocatori più esperti e costruire una squadra capace di competere ai massimi livelli. Al momento, però, la priorità è la trasferta in Grecia: la Germania cercherà il riscatto sul campo, mentre il suo allenatore continua a tenere lontane le discussioni politiche dalla propria gestione.

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