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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Il borgo rinato grazie a Kihlgren: addio a 55 anni

L’imprenditore milanese di origini svedesi ha dato nuova vita a Santo Stefano di Sessanio e sostenuto progetti turistici e sanitari anche fuori dall’Italia.

La storia di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, è legata anche all’intuizione di Daniele Kihlgren: riportare in uso edifici dimenticati senza costruire nuovi insediamenti. L’imprenditore è morto oggi a Roma, a 55 anni, dopo il peggioramento della malattia con cui conviveva dall’adolescenza.


Il borgo rinato senza nuovo cemento

Alla fine degli anni Novanta Kihlgren, terzo figlio di una famiglia attiva nel settore del cemento, acquistò insieme ai suoi familiari alcune abitazioni abbandonate del borgo aquilano. Gli edifici vennero recuperati e trasformati nel modello di ospitalità diffusa Sexantio, capace di richiamare visitatori da diversi Paesi.

L’intervento ha contribuito a far conoscere Santo Stefano di Sessanio a livello internazionale, generando nuove opportunità di lavoro e proponendo una forma di turismo basata sul recupero dell’esistente. La sua attività in Abruzzo lo aveva reso una figura nota per la capacità di muoversi tra edilizia, accoglienza e progetti innovativi.


Dall’Abruzzo alla solidarietà africana

Un’impostazione simile fu poi applicata nei Sassi di Matera. Kihlgren realizzò inoltre una struttura ricettiva in un piccolo centro affacciato sul lago Kivu, in Ruanda, vicino al confine con la Repubblica Democratica del Congo.

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Da oltre dieci anni destinava i ricavi delle attività turistiche a un programma di assistenza sanitaria rivolto ai congolesi più poveri, persone che non potevano sostenere economicamente le cure. Il progetto puntava quindi a finanziare l’accesso alle prestazioni mediche attraverso le entrate dell’ospitalità.


Venerdì il saluto nel paese

La salma sarà trasferita venerdì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Sessanio. L’arrivo è previsto alle 15, quando residenti e visitatori potranno rendere omaggio all’uomo che aveva contribuito a cambiare il destino del paese.

Originario di Milano e con radici svedesi, Kihlgren era conosciuto per la sua attività imprenditoriale e per la varietà dei progetti seguiti. La sua morte lascia il ricordo di un percorso che ha unito recupero dei borghi, turismo e sostegno alle comunità più fragili.

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