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Cronaca 3 min di lettura58 min fa

Accise, 160 milioni sul tavolo: Meloni aspetta il tetto ai prezzi

La premier valuta come utilizzare le risorse accantonate mentre benzina e gasolio registrano nuovi rialzi e l’Italia chiede più margini sui conti pubblici europei.

La richiesta italiana di maggiore flessibilità sui bilanci pubblici europei nasce anche dall’aumento dei costi provocato dall’inflazione. Giorgia Meloni sostiene che Bruxelles debba tenere conto delle spese aggiuntive che gli Stati sono costretti ad affrontare senza averle deliberate, mentre con Ursula von der Leyen il confronto resta aperto.

La presidente del Consiglio ha spiegato che Roma non sta chiedendo la possibilità di aumentare liberamente la spesa. «Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri», ha detto, sottolineando invece l’esigenza di considerare gli effetti automatici dell’inflazione sui conti nazionali.


L’inflazione pesa sui bilanci nazionali

Secondo Meloni, i piani approvati tre anni fa erano costruiti su un’inflazione programmata dell’1,8 per cento, ma il quadro attuale è molto diverso. L’aumento dei prezzi si riflette sulle pensioni, sull’assegno e sulle materie prime necessarie anche per realizzare gli interventi del Pnrr.

Da qui deriverebbero esborsi aggiuntivi nell’ordine di miliardi, non legati a nuove decisioni dei governi. La premier ritiene quindi che questi costi debbano essere valutati quando si stabiliscono i limiti alla crescita della spesa consentita agli Stati membri.

Il tema, ha aggiunto, è stato sollevato non soltanto dall’Italia, ma anche dalla Grecia. Per arrivare a una soluzione servirà un’intesa tra Commissione europea, Paesi membri e Consiglio, anche se a suo giudizio esiste interesse ad approfondire la questione.


Carburanti, il conto torna a salire

Nel frattempo, gli automobilisti devono fare i conti con il nuovo andamento dei prezzi alla pompa. Dopo la conclusione dello sconto sulle accise, terminato il 6 ottobre, e in assenza per ora di un intervento attraverso le accise mobili, il gasolio ha superato il limite indicato da Eni.

Gli ultimi dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano una media nazionale di 2,040 euro al litro per la benzina venduta in modalità fai da te, rispetto ai 2,243 euro del giorno precedente. Il diesel è invece arrivato a 2,261 euro, contro i 2,244 euro rilevati ieri.

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Sulle autostrade, il prezzo medio della benzina si è attestato a 2,051 euro al litro, in lieve calo dai 2,054 euro precedenti. Per il gasolio il valore è salito a 2,287 euro, mentre il dato del giorno prima era di 2,267 euro.


Meloni tiene in riserva 160 milioni

Il governo dispone di circa 160 milioni di euro, conteggiati a settembre, che potrebbero essere destinati a contenere il costo dei carburanti. La decisione riguarda però anche il momento più opportuno per intervenire: le risorse potrebbero essere utilizzate subito oppure conservate nel caso in cui le misure già esistenti venissero meno.

Il meccanismo delle accise mobili è collegato all’incremento dell’Iva incassata quando salgono i prezzi dei carburanti. Quella maggiore entrata verrebbe accantonata e, se necessario, impiegata per ridurre il prezzo finale attraverso una diminuzione delle accise.

Meloni ha ribadito la disponibilità dell’esecutivo a intervenire nuovamente, ma ha legato la scelta all’evoluzione del tetto ai prezzi e all’efficacia degli strumenti di contenimento ancora in vigore.


Il nodo del tetto ai prezzi

La premier ha auspicato il pieno ripristino del limite sui prezzi, spiegando che la valutazione sull’impiego dei 160 milioni sarà presa anche alla luce di ciò che accadrà nelle prossime ore. La strategia, dunque, resta condizionata sia dall’andamento del mercato sia dalla durata delle misure già adottate.

Meloni è intervenuta sul caro carburanti durante la conferenza stampa tenuta a Spalato, in Croazia, al termine del vertice Med9. Nella stessa occasione ha collegato il dossier energetico alla più ampia discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici e sugli effetti inattesi dell’inflazione.

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