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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Cgil, il verdetto non cambia: Fiore e Castellino restano condannati

La Corte d’Appello di Roma ha lasciato inalterate tutte le pene stabilite in primo grado per i sette imputati del procedimento principale.

Il secondo grado di giudizio non modifica il quadro delle condanne per l’irruzione nella sede della Cgil avvenuta nel 2021. La Corte d’Appello di Roma ha confermato tutte le decisioni già emesse nei confronti dei sette imputati del processo principale.


Fiore e Castellino, pene confermate

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, dovrà scontare 8 anni e 6 mesi. Per Giuliano Castellino, esponente romano del movimento di estrema destra, resta invece la pena di 8 anni e 7 mesi.

La prima sezione della Corte d’Appello ha accolto la richiesta del procuratore generale, mantenendo così le condanne stabilite dal tribunale. L’attacco alla sede sindacale era avvenuto nell’ottobre 2021, nel contesto delle proteste contro le misure legate alla certificazione verde.

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Confermate anche le altre quattro pene

Tra le altre posizioni, Luigi Aronica resta condannato a 8 anni e mezzo di reclusione. Per Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa è stata confermata la pena di 8 anni e 2 mesi ciascuno.

Le contestazioni variano in base al ruolo attribuito a ogni imputato e comprendono, tra gli altri reati, il concorso in devastazione e l’istigazione a delinquere. Con la pronuncia d’appello rimangono dunque valide tutte le sette condanne del primo grado.

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