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Cronaca 1 min di lettura30 min fa

Iacchetti sugli scontri: «Il rimborso è impossibile»

Ospite di Bianca Berlinguer, Iacchetti mette in dubbio l’efficacia del decreto sicurezza e invita a concentrarsi sulle cause del disagio sociale.

Il punto, secondo Enzo Iacchetti, non è soltanto stabilire una sanzione dopo gli scontri avvenuti a Milano, ma capire chi possa realmente sostenere il costo dei danni. Durante il confronto televisivo con Bianca Berlinguer, l’ospite ha collegato la richiesta di risarcimento per una vetrina danneggiata alle difficoltà economiche delle famiglie coinvolte.

Iacchetti ha così commentato il decreto sicurezza approvato dal governo e le misure pensate come possibile deterrente per episodi simili. La sua obiezione riguarda soprattutto la concreta possibilità di far pagare il rimborso ai genitori di ragazzi provenienti, a suo giudizio, da contesti familiari segnati dalla povertà.

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Il nodo dei risarcimenti alle famiglie

«Come fanno due genitori che fanno fatica ad arrivare a fine mese a pagare il rimborso? Secondo me è impossibile», ha detto Iacchetti nel corso della trasmissione. Il ragionamento parte dal caso di una vetrina rotta e si concentra sulle conseguenze economiche che potrebbero ricadere sui genitori del giovane ritenuto responsabile.

Per l’ospite, limitarsi a imporre un pagamento non risolverebbe il problema se la famiglia non dispone delle risorse necessarie. Da qui la richiesta di risalire alle origini del disagio, invece di fermarsi alla sola sanzione prevista dopo il danneggiamento.

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Dubbi sull’effetto deterrente

Nel dibattito, Iacchetti ha anche messo in discussione l’effettiva applicazione delle nuove misure. Alla domanda di Bianca Berlinguer sulla loro capacità di scoraggiare altri episodi, ha risposto: «Voglio vedere quanti processi fanno a questi 200 ragazzi».

La frase esprime il dubbio che il provvedimento possa tradursi, nella pratica, in un numero consistente di procedimenti. Il commento resta quindi legato a due interrogativi: la possibilità concreta di ottenere i rimborsi e l’effettiva attuazione delle conseguenze giudiziarie per i giovani coinvolti negli scontri di Milano.

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