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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Guerritore, il giudizio su Meloni dopo la rinascita a Ballando

L’attrice ha parlato della malattia, del ritorno in pista, dell’amore per Roberto Zaccaria e delle sue riserve sull’azione del governo.

Monica Guerritore promuove il lavoro di Milly Carlucci, ma non risparmia critiche alla televisione e alla politica italiana. A suo giudizio, Ballando con le Stelle conserva una macchina organizzativa capace di coinvolgere il pubblico, mentre altrove quella stessa cura sembra essersi perduta.


La Rai resiste grazie a Carlucci

L’attrice ha riconosciuto al programma una solidità particolare, attribuendola soprattutto alla conduttrice. “Grazie a lei, che funziona come una macchina da guerra, il format ha una sua forza e conquista il grande pubblico”, ha osservato, sottolineando come un’organizzazione simile non sia più facile da trovare nemmeno nel cinema.

Il giudizio sullo spettacolo si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo delle donne che occupano posizioni di responsabilità. Guerritore ha quindi rivolto l’attenzione a Giorgia Meloni, distinguendo la capacità di arrivare al potere dalle decisioni assunte una volta raggiunto.


Il dissenso sulle priorità di Meloni

Secondo l’attrice, la presidente del Consiglio ha dimostrato determinazione e forza, ma non avrebbe trasformato quel peso politico in un progetto davvero rivolto al Paese. Guerritore contesta in particolare una visione che, a suo parere, non mette al centro le persone e gli investimenti indispensabili per il futuro.

Scuola e sanità sono i due ambiti che considera irrinunciabili. “La sanità è più importante di tutto il resto”, ha affermato, spiegando che la formazione scolastica contribuisce a costruire la società. La sua conclusione è netta: “Meloni ha tralasciato quella che è la forza dell’Italia, i suoi cittadini”, una prospettiva distante dalla propria idea di governo.


La pista dopo sei cicli di cure

A 68 anni, dopo sei cicli di chemioterapia, Guerritore ha scelto di tornare a un’esistenza fatta di prove, impegni e obiettivi quotidiani. L’ingresso a Ballando con le Stelle, favorito anche dall’insistenza di Milly Carlucci, le ha restituito una disciplina familiare, molto vicina a quella del teatro.

Il professor Cortesi, il suo oncologo, ha accolto con entusiasmo la decisione. Per l’attrice, riprendere una vita piena dopo la terapia significa non lasciare che la malattia definisca il futuro. La seconda puntata, trasmessa sabato 10 ottobre, si è chiusa con il suo trionfo, trasformando la gara in un ulteriore segnale di ripartenza.

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Capelli, identità e memoria della malattia

Tra gli aspetti più dolorosi del percorso, Guerritore ha indicato la perdita dei capelli. Ha raccontato di essersi alzata prima del marito per ricostruire con il trucco sopracciglia e occhi, soprattutto nei momenti pubblici legati al Globo d’oro e ai Nastri d’argento.

Ora attende la ricrescita, immaginando di arrivare alla finale con i propri capelli, ancora molto corti. Il cambiamento del volto e dell’aspetto, ha spiegato, incide profondamente sulla percezione di sé: durante le cure si guardava allo specchio senza riconoscersi, anche a causa di parrucche e trucco.


Roberto Zaccaria sempre al suo fianco

Nel racconto dell’attrice c’è spazio anche per Roberto Zaccaria, suo compagno dal 2000 e presente in platea durante la puntata di Ballando. Guerritore descrive il loro legame come stabile e capace di attraversare le trasformazioni della vita, con un sostegno costante nei momenti più complessi.

Ha parlato inoltre delle figlie e del rapporto tra maternità e carriera. La famiglia rappresenta per lei un amore fondamentale, ma non avrebbe mai voluto abbandonare il lavoro: l’attività professionale, ha spiegato, era parte essenziale della propria identità.

La scelta di partecipare al programma nasce proprio da questa esigenza di continuare a vivere pienamente. “Io non posso fermarmi, le cose si fanno credendoci: anche una gara di ballo”, ha detto, descrivendo la pista come una sfida diversa dal teatro, ma ugualmente capace di restituirle energia e fiducia.

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