Golf car nel centro di Roma: il settore chiede regole e controlli
Le imprese riunite in Metur respingono il confronto con taxi e Ncc, difendono la sicurezza dei mezzi e propongono un registro nazionale.
La presenza delle golf car nei centri storici, soprattutto a Roma, alimenta il confronto tra operatori turistici, taxi e Ncc. Le aziende che organizzano escursioni con veicoli elettrici contestano però l’idea di svolgere trasporto pubblico senza autorizzazione e chiedono un quadro normativo preciso per distinguere attività regolari e abusivismo.
A parlare a nome del comparto è Pascal van Duijnhoven, presidente di Metur, l’associazione che riunisce 14 imprese attive nei tour turistici con mezzi elettrici. Ne fanno parte Etuk Tours Rome, Wheel tours, Imperio tour, Safari, Alba mobility, Rome ultra plus, Gallo, Turtle, Biga tours, Italy vip, Nolo borghese, Eternal city, Aroma e Liv tours.
Taxi e golf car svolgono servizi diversi
Secondo van Duijnhoven, il paragone con taxi e auto a noleggio con conducente non sarebbe corretto: «È come mettere a confronto pere e mele». Il presidente spiega che taxi e Ncc accompagnano il cliente da un punto a un altro, mentre le società associate a Metur vendono percorsi turistici già organizzati e operano, a loro avviso, come agenzie di viaggio.
Anche l’accusa di concorrenza sleale viene respinta. I tour possono partire da un albergo quando si tratta di servizi privati, ma l’itinerario resta definito in anticipo e non coincide con una semplice corsa richiesta dal passeggero. L’associazione sostiene quindi che le due attività non dovrebbero essere sovrapposte.
Accompagnatori, non guide nei monumenti
Un altro punto riguarda il ruolo delle persone che viaggiano a bordo. Metur distingue la guida turistica dall’accompagnatore: quest’ultimo non può entrare in chiese e musei per svolgere visite guidate, ma può offrire spiegazioni generali e inquadrare gli aspetti storici e culturali del percorso.
Van Duijnhoven riconduce queste informazioni di base alle possibilità previste dalle norme della Regione Lazio. La funzione degli accompagnatori, secondo la ricostruzione dell’associazione, consiste dunque nel fornire contesto al visitatore senza sostituirsi a una guida abilitata all’interno dei luoghi di interesse.
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La sicurezza resta al centro del confronto
Il presidente di Metur nega inoltre che i veicoli siano privi di garanzie. A suo dire, le golf car impiegate nei tour dispongono di un’omologazione europea sottoposta a requisiti rigorosi.
Sulla stessa linea si è espressa Exelentia, azienda produttrice di questi mezzi. La società ricorda che l’ordinamento italiano contempla la categoria della “navetta turistica”, soggetta a specifiche condizioni tecniche e amministrative. Per la circolazione stradale, il veicolo mantiene la classificazione di mezzo atipico prevista dall’articolo 59 del Codice della strada ed è ricondotto alla categoria M1 dell’articolo 57, riservata ai veicoli per il trasporto di persone con un massimo di otto posti oltre a quello del conducente.
Registro nazionale e aree di sosta
Il settore riconosce tuttavia l’assenza di una disciplina organica sull’impiego delle golf car nelle città. Per questo Metur propone di creare un sistema di identificazione simile al codice nazionale già utilizzato per gli affitti brevi, associandolo a un registro dei mezzi e, eventualmente, a una segnalazione certificata di inizio attività. La richiesta riguarderebbe sia i veicoli sia gli accompagnatori.
L’associazione si è offerta di facilitare il confronto tra Regione Lazio e Roma Capitale e chiede anche spazi dedicati per le fermate durante il servizio, così da consentire la discesa dei passeggeri o brevi soste per le fotografie. Sui comportamenti irregolari, la posizione è netta: «Ben vengano controlli e sanzioni», fino al ritiro della patente, al fermo del mezzo e alla revoca della licenza.
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