Gnoli torna libero e finisce di nuovo nei guai: denunciato per minacce
L’uomo accusato della morte di una turista travolta da una ruspa avrebbe intimorito due addetti impegnati sulla spiaggia di Milano Marittima
Lerry Gnoli, 55 anni, è tornato recentemente in libertà dopo un periodo trascorso tra carcere e arresti domiciliari, ma la sua posizione giudiziaria si è nuovamente complicata. Ora gli inquirenti devono verificare anche se, al momento dell’episodio, fosse ancora sottoposto alla misura domiciliare.
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La libertà resta sottoposta a vincoli
La scarcerazione è arrivata dopo la scadenza dei termini di custodia cautelare, rilevata dal giudice del dibattimento Piervittorio Farinella. Per Gnoli restano comunque in vigore l’obbligo di dimora nel territorio di Cervia, il divieto di uscire dall’abitazione tra le 21 e le 7 e la firma da apporre tre volte alla settimana.
Le misure erano state richieste dal pubblico ministero Lucrezia Ciriello. I legali dell’imputato, Vittorio Manes e Carlo Benini, si erano riservati la possibilità di presentare ricorso al Tribunale della Libertà. Nel frattempo, la Procura dovrà chiarire se Gnoli avesse rispettato oppure no gli obblighi legati ai domiciliari nel giorno della presunta intimidazione.
La denuncia dei due bagnini
L’episodio sarebbe avvenuto all’inizio della settimana, intorno a mezzogiorno, a Milano Marittima. Il supervisore dei lavori sulla spiaggia e il suo vice, dipendenti della Cooperativa Bagnini di Cervia, hanno riferito ai carabinieri di essere stati minacciati di morte da Gnoli, arrivato sul posto a piedi mentre i due controllavano gli interventi sulle dune destinate a proteggere il litorale dalle mareggiate invernali.
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Secondo la loro ricostruzione, l’uomo avrebbe urlato: «Io a voi due vi mando al cimitero». Spaventati, i due addetti si sarebbero allontanati immediatamente a bordo di un’auto. I carabinieri hanno già inoltrato la denuncia all’autorità giudiziaria; saranno raccolte eventuali testimonianze per accertare con precisione le parole pronunciate e la dinamica dell’incontro.
Il processo per la morte in spiaggia
Gnoli è imputato per omicidio colposo in relazione alla morte di Elisa Spadavecchia, 66enne vicentina travolta il 24 maggio 2025 a Pinarella di Cervia. La donna stava prendendo il sole quando venne investita dalla ruspa utilizzata dall’uomo per livellare le dune.
Secondo la Procura, quel giorno Gnoli avrebbe operato senza le necessarie autorizzazioni e senza patente, revocata in precedenza dopo un altro procedimento per omicidio colposo relativo alla morte di un pedone. L’area, inoltre, non sarebbe stata organizzata come cantiere e l’imputato avrebbe assunto cocaina prima di mettersi al lavoro.
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