Giovani violenti, la risposta di Presti: «libri e sogni»
Il presidente della Fondazione Antonio Presti chiede un nuovo investimento educativo e culturale per affrontare le violenze urbane che coinvolgono le nuove generazioni.
La discussione sulle violenze urbane che hanno coinvolto alcuni giovani riporta al centro il tema dell’educazione civile. Per Antonio Presti, presidente della Fondazione che porta il suo nome, la risposta non può limitarsi al controllo: servono cultura, cura e responsabilità condivisa.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
L’emergenza educativa secondo Presti
«Non ci dobbiamo chiedere perché i nostri giovani sono violenti e perché si comportano così, ma cosa faremo noi per loro per i prossimi decenni», afferma Presti intervenendo nel dibattito. A suo giudizio, da anni manca un’azione formativa capace di accompagnare le nuove generazioni nella costruzione della coscienza civile.
Il presidente della Fondazione attribuisce questa rinuncia a tutte le principali agenzie educative: famiglia, scuola e istituzioni. La sua proposta è intervenire subito, ma con strumenti diversi dalla sola presenza delle forze dell’ordine: «Non con eserciti di poliziotti, ma di poeti e filosofi».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La bellezza come strumento sociale
La posizione di Presti nasce anche dall’esperienza maturata a Librino, periferia di Catania dove la Fondazione Antonio Presti lavora da decenni alla rigenerazione sociale e culturale. Il percorso si basa sull’arte pubblica e sul coinvolgimento dei bambini del quartiere in iniziative partecipative.
Da questa esperienza arriva l’invito a costruire una vera politica della bellezza e della cura. «I nostri giovani hanno bisogno di una politica della bellezza e di cura, dobbiamo seminare conoscenza», sostiene Presti, indicando nei libri e nei sogni gli strumenti da consegnare loro per affrontare il futuro.
Continua a leggere
Sisma 2016, scatta l’inchiesta: 8 in carcere e sequestri da 57 milioni
La Guardia di finanza di Ancona indaga su presunte irregolarità nella ricostruzione privata e in alcuni appalti pubblici nelle Marche
Alto Adige, neve e temporali: il brusco cambio del tempo
Dopo pioggia, grandine e raffiche, le nuvole si aprono ma sulle cime resta la prima neve di ottobre.
Milano, sei vigili indagati: un nuovo arresto scuote l’inchiesta
Il gip ha disposto i domiciliari per un agente di 55 anni: perquisiti anche telefoni e dispositivi nell’indagine su otto presunti arresti irregolari.
Calabria, la svolta verde di A2A: investimenti fino al 2035
Il gruppo prevede nuovi impianti fotovoltaici, agrivoltaici, eolici e sistemi di accumulo, mentre rafforza il rapporto con imprese e istituzioni locali.