Ghiacciai e neve in bilico: entro il 2070 l’acqua può dimezzarsi
Le prime stime di IT-WATER segnalano una forte riduzione delle riserve glaciali e nivali nel Nord Italia anche con il rispetto dell’Accordo di Parigi.
Sotto i 2.000 metri, la quantità d’acqua legata alla neve potrebbe ridursi di almeno il 50%. È uno dei dati più critici emersi dalle prime analisi di IT-WATER, il progetto coordinato dalla Fondazione CIMA sulla disponibilità futura delle risorse idriche.
La neve perde il suo peso strategico
La riserva nivale, cioè l’acqua accumulata sotto forma di neve, appare particolarmente esposta agli effetti del cambiamento climatico. Le proiezioni indicano una contrazione pari o superiore alla metà alle quote inferiori ai 2.000 metri.
Il fenomeno riguarda le aree glacializzate del Nord Italia e si aggiunge alla progressiva riduzione dell’acqua conservata nei ghiacci. Le prime evidenze del progetto delineano quindi una pressione crescente sulle riserve naturali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Valle d’Aosta, ghiaccio dimezzato
In Valle d’Aosta, entro il 2070, potrebbe venire meno circa il 50% dell’acqua oggi immagazzinata nei ghiacciai. La stima resta preoccupante anche nell’ipotesi in cui gli obiettivi dell’Accordo di Parigi venissero rispettati a livello globale.
Risultati analoghi, e in alcuni casi ancora più severi, sono stati rilevati nelle altre regioni glacializzate del Nord Italia. Si tratta delle prime conclusioni diffuse da IT-WATER, un quadro di analisi che mette sotto osservazione sia le riserve dei ghiacci sia quelle legate alla neve.
Continua a leggere
Perché un chirurgo ha lasciato l’ospedale: «Ora sono nel privato
La fuga dalla sanità pubblica coinvolge anche professionisti all’inizio della carriera.
Ponte Morandi, il verdetto resta senza motivazioni fino al 2027
Il Tribunale di Genova ha concesso altro tempo per redigere le ragioni della decisione sul crollo che provocò 43 morti.
Adro, due serval in casa: scatta la confisca dei felini vietati
I Carabinieri forestali hanno trasferito gli animali dal Bresciano a un centro zoologico autorizzato in provincia di Novara.
Sori, la sorpresa in giardino: cucciola di lupo trovata tra le case
Ha circa 5 mesi ed è stata recuperata dalla vigilanza regionale: adesso l’animale è affidato alle cure del Cras dell’Enpa.