Garlasco, l’avvertimento di Luongo: chi ha sbagliato dovrà rispondere
Il comandante dei Carabinieri assicura piena collaborazione agli accertamenti e separa le eventuali responsabilità personali dall’onore dell’Arma e del Ris.
Sul caso Garlasco, il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo garantisce che eventuali responsabilità individuali saranno affrontate senza sconti. L’intervento è arrivato durante un’intervista al Tg1, in vista di possibili nuovi sviluppi giudiziari.
L’Arma pronta a collaborare
Luongo ha spiegato che, se la magistratura dovesse individuare irregolarità o condotte illecite commesse in passato, l’Arma manterrà un atteggiamento improntato alla collaborazione e alla trasparenza.
Il comandante ha aggiunto che, accanto alla disponibilità a fornire ogni elemento utile, ci sarà anche fermezza nei confronti di chi dovesse risultare responsabile. La posizione dell’Arma, dunque, viene legata agli esiti degli accertamenti della magistratura.
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Le colpe non ricadano sul Ris
Nel suo intervento, Luongo ha sottolineato la necessità di distinguere le eventuali condotte dei singoli dal lavoro dell’intera istituzione. «Eventuali errori o condotte illecite dei singoli non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di Carabinieri, né tantomeno il valore del Ris», ha dichiarato al Tg1.
Secondo il comandante, chi avesse commesso errori dovrà comunque risponderne in ogni sede competente. La tutela della legalità, ha chiarito, viene prima di qualsiasi altra considerazione, mentre gli accertamenti dovranno stabilire se vi siano state irregolarità e a chi possano essere attribuite.
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