Garlasco, la rabbia della madre di Sempio: «Maledetta Chiara
Nelle registrazioni dell’autunno 2025 emergono lo sfogo contro la famiglia Poggi e le proteste per gli accertamenti sul figlio Andrea.
A far discutere è anche un passaggio sulle verifiche fisiche svolte su Andrea Sempio. Daniela Ferrari avrebbe contestato il fatto che al figlio siano state rilevate le misure a distanza di quasi vent’anni dai fatti, osservando che nel frattempo il suo corpo è cambiato e che soltanto il numero di scarpe sarebbe rimasto invariato: il 44.
La donna avrebbe inoltre richiamato il trattamento riservato ad Alberto Stasi, chiedendosi perché accertamenti analoghi non fossero stati eseguiti su di lui. La conversazione, raccolta nell’ottobre del 2025, è stata indicata dagli investigatori come un elemento di interesse.
Le parole finite nelle intercettazioni
In un’altra registrazione, sempre acquisita nell’autunno del 2025, Ferrari pronuncia un duro sfogo rivolto a Chiara Poggi e ai suoi familiari. «Maledetta Chiara, i Poggi e il porco (bestemmia) che non li fa morire... maledetta», si sente dire alla madre di Sempio.
Il contenuto è stato inserito nell’informativa preparata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e trasmessa alla Procura di Pavia. Gli accertamenti descrivono un clima familiare segnato da forte tensione attorno alla nuova fase dell’inchiesta.
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Sempio torna al centro dell’indagine
Andrea Sempio, oggi 38 anni, è nuovamente sottoposto a indagine per la morte di Chiara Poggi. La giovane, che aveva 26 anni, fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco; per quel delitto è stato condannato l’allora fidanzato, Alberto Stasi.
Le nuove acquisizioni si collocano a quasi vent’anni dall’omicidio. Nei giorni scorsi la Procura di Pavia ha comunicato la conclusione delle nuove indagini, mentre le intercettazioni hanno portato alla luce le reazioni della famiglia di Sempio e i riferimenti agli accertamenti compiuti dagli investigatori.
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