Garlasco, il nodo delle nuove consulenze: cosa aspetta Sempio
L’accusa nei confronti di Andrea Sempio resterebbe invariata, mentre la difesa attende gli atti integrativi e possibili iniziative sul caso Stasi.
L’ipotesi accusatoria nei confronti di Andrea Sempio non dovrebbe cambiare: l’omicidio pluriaggravato resterebbe il capo contestato, con l’aggiunta della comunicazione relativa agli aggiornamenti delle consulenze. Si tratterebbe quindi di un’integrazione degli atti, non di una nuova imputazione.
Garofano resta prudente sull’inchiesta
Tra gli ultimi approfondimenti svolti dalla Procura di Pavia è comparsa anche l’audizione di Luciano Garofano, ex comandante del Ris che aveva seguito gli accertamenti scientifici del 2007. Il suo coinvolgimento riguarda dunque la ricostruzione investigativa sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007.
Al termine dell’audizione, Garofano ha scelto di non entrare nel merito del lavoro degli inquirenti. «Non faccio commenti sull'indagine. Aspettiamo il 415 bis», ha affermato riferendosi alla conclusione dell’attività investigativa e al nuovo avviso destinato a Sempio.
Sempio attende gli atti della Procura
La linea difensiva, rappresentata da Liborio Cataliotti e Angela Taccia, per ora non prevede ulteriori iniziative pubbliche. Cataliotti ha spiegato che il collegio deve prima esaminare il materiale depositato dagli inquirenti: «Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura, noi avevamo presentato le nostre controdeduzioni sulle precedenti ma non possiamo che aspettare di leggere ciò che è stato depositato».
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Sempio è l’unico indagato nell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto indicato, il nuovo avviso di conclusione delle indagini dovrebbe essere notificato il 28 settembre e rappresenterebbe il secondo 415 bis emesso nei suoi confronti.
Resta aperto il capitolo Stasi
Nel frattempo, la difesa di Sempio guarda anche agli eventuali sviluppi legati ad Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima e condannato in via definitiva per il delitto. Cataliotti ha riferito di attendere una possibile istanza di revisione da parte dei legali di Stasi.
La stessa attenzione riguarda le eventuali mosse della Procura generale di Milano sul medesimo fronte. Al momento, il quadro resta quindi legato sia alla lettura delle nuove prove sia alle possibili iniziative giudiziarie collegate alla condanna definitiva.
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