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Cronaca 3 min di lettura17 ore fa

Garlasco, il Dna sui pedali riapre il caso: due letture opposte

Le analisi sulla bici di Alberto Stasi tornano al centro del confronto tra accusa e difesa, con interpretazioni divergenti sui risultati del 2007.

Il nodo della bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi torna a pesare nel caso Garlasco. Una consulenza della difesa, acquisita dalla Procura di Pavia, sostiene che già nel 2007 due verifiche avessero escluso la presenza del Dna di Chiara Poggi sui pedali. Il consulente della famiglia della vittima, però, contesta questa ricostruzione e attribuisce gli esiti negativi a un campione problematico.

La questione non riguarda soltanto il valore di una traccia genetica, ma anche il modo in cui furono condotti e registrati gli accertamenti. Da una parte si sostiene che il risultato positivo sia stato superato dalle contro-analisi; dall’altra si afferma che quelle verifiche sarebbero state eseguite su materiale già compromesso.


Il punto controverso sulle analisi

La bici era stata sequestrata dai carabinieri dopo l’omicidio. Sui pedali era stato individuato materiale con un’elevata presenza di cellule, successivamente ricondotto a Chiara Poggi: un elemento che rientrò tra quelli valutati dai giudici nella condanna di Stasi.

La relazione firmata dai genetisti Ugo Ricci e Pasquale Linarello richiama due esami effettuati il 20 settembre 2007, entrambi privi di riscontro per il Dna della vittima. Questi risultati sarebbero stati confermati anche dai consulenti della Procura di Pavia, ma non comparirebbero nel percorso investigativo seguito in seguito dalla Procura di Vigevano.


Capra contesta la lettura della difesa

Secondo Marzio Capra, consulente dei Poggi, non si sarebbe verificata una sequenza composta da un primo risultato positivo e da due successive smentite. A suo giudizio, le analisi indicate dalla difesa come negative riguarderebbero invece una precedente corsa del campione, resa inutilizzabile da un fenomeno di inibizione.

La ricostruzione proposta è questa: dopo il primo test, risalente al 10 settembre, i tecnici del Ris avrebbero lavorato per eliminare le sostanze che ostacolavano l’esame. Il 19 settembre, sul campione analizzato in doppio, sarebbero emersi due profili completi, con 15 marcatori genetici attribuiti a Chiara Poggi. Le verifiche negative del giorno successivo sarebbero poi state condotte sul materiale originario, non su quello sottoposto alla procedura di pulizia.

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Capra sostiene inoltre che la data del file sarebbe stata modificata: la data della corsa risulterebbe fissata al 10 settembre, mentre il documento riporterebbe il 20 settembre 2007. Per questo, ha affermato, “non c'è stato nessun doppio esito negativo” dopo l’accertamento positivo.


Il Ris replica alle accuse

Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, ha escluso l’ipotesi di anomalie nel lavoro dei suoi collaboratori. In dichiarazioni rilasciate all’Adnkronos, ha detto: “Escludo categoricamente, con certezza granitica, che da parte dei miei collaboratori che hanno fatto le analisi ci possa essere stata qualche irregolarità”.

Garofano ha ricordato che gli accertamenti si svolsero alla presenza dei consulenti delle parti, compresi quelli incaricati da Alberto Stasi. Secondo l’ex generale, i risultati venivano condivisi nel contraddittorio e molti passaggi furono eseguiti contestualmente, circostanza che renderebbe difficile ipotizzare che qualcuno abbia occultato o alterato gli esiti.


La difesa: cambia la ricostruzione

Per Giada Bocellari, legale di Stasi, la presenza delle contro-analisi negative avrebbe conseguenze decisive. Se il Dna di Chiara non fosse stato trovato sui pedali, verrebbe meno, secondo la difesa, la ricostruzione basata sullo scambio della bicicletta e sulle cosiddette “biciclette fantasma”.

La legale considera quella traccia uno dei pilastri dell’impianto accusatorio e sostiene che, una volta esclusa, resterebbe soltanto il rapporto di conoscenza tra Stasi e la vittima come elemento per collegarlo al delitto. Il contrasto tra le due interpretazioni lascia quindi ancora aperto il significato da attribuire agli esami del 2007.

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