Garlasco, gli audio della famiglia Sempio: il nodo resta il Dna
Le registrazioni depositate agli atti riporterebbero discussioni sull’orario del 13 agosto 2007, sulle misurazioni e sull’impronta 33. L’avvocata Taccia: «Nulla di eclatante»
Le intercettazioni attribuite alla famiglia di Andrea Sempio riaccendono il dibattito sul delitto di Garlasco, ma per la sua legale non conterrebbero elementi nuovi rispetto alla linea già sostenuta. Angela Taccia, intervenuta a Dentro la Notizia, ha definito gli audio conversazioni private e ha ribadito la tesi dell’innocenza di Sempio.
La difesa ridimensiona gli audio
Secondo quanto riferito dalla trasmissione, negli atti depositati alla Procura di Pavia alla conclusione delle indagini figurerebbero circa cinquanta registrazioni della famiglia Sempio. I contenuti riguarderebbero soprattutto il passato giudiziario di Andrea e i dubbi maturati dai suoi familiari sugli accertamenti svolti nel caso.
Taccia ha spiegato di avere ascoltato quelle informazioni direttamente durante la trasmissione e di non ravvisare, almeno a suo giudizio, passaggi clamorosi. «Non mi sembra nulla di eclatante», ha detto l’avvocata, sostenendo che nelle conversazioni non emergerebbero versioni diverse da quelle già rese in precedenza.
Il racconto sull’orario quella mattina
Una delle registrazioni riporterebbe un confronto tra Andrea Sempio e la madre Daniela Ferrari sulla mattina del 13 agosto 2007. Il tema è l’orario in cui il giovane avrebbe lasciato l’abitazione e il momento in cui la madre sarebbe rientrata, dopo avergli consegnato le chiavi.
Nel dialogo, Ferrari ricostruirebbe il ricordo del figlio facendo riferimento a un’uscita intorno alle 10 e all’ingresso in casa avvenuto pochi minuti prima. La conversazione, sempre secondo quanto riportato, sarebbe stata utilizzata per precisare una sequenza temporale già al centro dell’attenzione degli investigatori.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Misure, impronta 33 e dubbi familiari
In un altro audio la madre di Sempio avrebbe manifestato perplessità sulle misurazioni antropometriche effettuate dalla professoressa Cattaneo. Il dubbio riguarderebbe il fatto che, a distanza di vent’anni, Andrea avrebbe cambiato peso, mentre la misura delle scarpe sarebbe rimasta la stessa: il numero 44.
Ferrari avrebbe inoltre chiamato in causa l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano e Tizzoni in relazione all’impronta 33. La donna si sarebbe domandata per quale ragione i due dovessero temere l’emersione di una ricostruzione diversa da quella che indicava la colpevolezza di Stasi, qualora gli accertamenti fossero stati eseguiti correttamente.
La preoccupazione per Andrea
Tra le conversazioni ci sarebbe anche uno scambio tra i genitori di Sempio sulle possibili conseguenze per il figlio. Il timore espresso nel dialogo è che ulteriori complicazioni possano aggravare la sua posizione giudiziaria: «Se incasiniamo di più Andrea gli porteremo le arance in galera. Dipende tutto dal Dna».
La legale ha concluso sostenendo che la famiglia non avrebbe mai modificato il proprio racconto e che, secondo la sua posizione, la conclusione resta una sola: «La tesi è una perché la verità è una su Andrea Sempio: è innocente».
Continua a leggere
Ceuta resta sotto osservazione: verifiche prorogate di 15 giorni
La misura riguarda i collegamenti aerei e marittimi con la Spagna e punta a contenere i rischi per i confini europei e la sicurezza nazionale.
Lacrimogeno al corteo di Torino: la difesa sfida l’archiviazione
Il giovane fu ferito durante la manifestazione del 3 ottobre 2025: il pm chiede di chiudere il fascicolo, ma il legale pretende nuove verifiche sugli agenti.
Frontiere Spagna, altri 15 giorni di controlli: cosa succede ora
Il Viminale mantiene le verifiche nei collegamenti aerei e marittimi dopo l’analisi sulla situazione di Ceuta e sulle criticità ancora presenti.
Cittadinanza negata a Cadoneghe: il secondo esame non basta
La 63enne di origini marocchine non ha superato neppure la nuova verifica d’italiano e ora rischia di dover frequentare un corso prima di ottenere il documento B1.