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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Garlasco, assolti in appello due giornalisti de Le Iene

La Corte milanese ha ribaltato la multa inflitta nel 2025 per il servizio sul delitto di Garlasco

La Corte d’Appello di Milano ha assolto Riccardo Festinese e Alessandro De Giuseppe dall’accusa di diffamazione aggravata ai danni di Stefania Cappa.

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La reazione della redazione

La redazione de Le Iene ha accolto la decisione richiamando il ruolo dell’inchiesta giornalistica nelle vicende giudiziarie controverse. Secondo il programma, raccontare gli elementi emersi non significa attribuire responsabilità, compito che spetta alla magistratura.

Nel commento diffuso dopo la sentenza, il programma ha rivendicato la scelta di continuare a lavorare sul caso anche dopo la condanna di primo grado. Le Iene hanno ribadito l’intenzione di “cercare risposte, senza dare nulla per scontato”, sostenendo che il diritto di cronaca debba accompagnarsi al rispetto delle persone e delle regole.


Il servizio contestato

Il procedimento riguardava una puntata dedicata alla morte di Garlasco, trasmessa il 24 maggio 2022 con il titolo “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi”. Nel servizio erano state riferite le dichiarazioni di Marco Muschitta, che aveva raccontato di aver visto Stefania Cappa in bicicletta vicino alla villetta di via Pascoli la mattina dell’omicidio.

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Muschitta aveva successivamente ritrattato quella versione. La sentenza d’appello ha però considerato corretta la ricostruzione proposta dalla trasmissione, diversamente da quanto stabilito in primo grado, dove era stata ritenuta insufficiente l’attenzione riservata all’inaffidabilità della testimonianza.


La sentenza precedente

Il verdetto della Corte d’Appello ha cancellato gli effetti della decisione pronunciata il 29 aprile 2025 dalla III sezione penale del Tribunale di Milano. Allora la giudice Sara Faldini aveva condannato Festinese, autore del servizio, e De Giuseppe, inviato, a 500 euro di multa ciascuno.

A quella pena si era aggiunto il pagamento di una provvisionale da 10mila euro in favore della parte civile. In appello, invece, i due imputati, assistiti dagli avvocati Stefano Toniolo e Federico Giusti, sono stati assolti dall’accusa riferita al trattamento delle dichiarazioni di Muschitta.

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