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Cronaca 2 min di lettura2 ott

Foggia, fuga tra speronamenti e cacciaviti: tre arresti

Un controllo dopo un tentato furto si è trasformato in un inseguimento: recuperati attrezzi da scasso, targhe straniere e dispositivi per imitare le forze dell’ordine.

Attrezzi da scasso, passamontagna, targhe straniere e lampeggianti simili a quelli in dotazione alle forze dell’ordine: è quanto sarebbe stato trovato nell’auto usata da tre persone fermate a Foggia. Tra loro c’era anche un uomo ricercato in ambito europeo.


La fuga è iniziata dopo una segnalazione

L’episodio risale a sabato scorso, quando la polizia ha ricevuto una segnalazione relativa a un possibile furto in via Valentini. Una volante arrivata sul posto ha incrociato una vettura di grossa cilindrata con alcune persone a bordo, tutte con il volto coperto.

Alla vista degli agenti, il conducente avrebbe urtato deliberatamente l’auto di servizio. Subito dopo, alcune delle persone presenti nella vettura avrebbero minacciato i poliziotti con dei cacciaviti, prima di abbandonare il mezzo e tentare la fuga a piedi.


Due fuggitivi trovati all’ippodromo

Uno dei sospetti è stato fermato quasi subito. Nel frattempo, sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno cercato gli altri due uomini riuscendo a rintracciarli all’interno dell’ippodromo cittadino.

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I tre, trovati senza documenti, sono stati condotti in questura per gli accertamenti sull’identità. Le verifiche hanno permesso di stabilire che uno di loro risultava destinatario di un mandato di arresto europeo.


Le accuse e le misure cautelari

Nel veicolo gli investigatori hanno recuperato materiale ritenuto compatibile con la preparazione di furti, oltre a diversi dispositivi luminosi che avrebbero potuto servire a simulare l’appartenenza alle forze dell’ordine. Il gruppo è stato inoltre collegato all’ipotesi di tentato furto in abitazione commesso insieme.

I tre sono stati arrestati in flagranza con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti degli agenti, mentre per il tentato furto è scattata la denuncia in concorso. Il giudizio direttissimo ha confermato gli arresti: per due indagati è stata disposta la custodia in carcere, mentre il 19enne è stato posto ai domiciliari.

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