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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Ferrari, Rolex e 346mila euro: blitz della Finanza nel Verbano

Sequestrati beni a due ristoratori di Verbania: sotto esame un debito fiscale da circa 780mila euro e movimenti finanziari sospetti.

Una Ferrari F8 Coupé da oltre 280 mila euro, un Rolex Oyster e più di 346 mila euro in contanti sono finiti sotto sequestro a Verbania. I beni appartenevano, secondo l’impostazione investigativa, a due ristoratori ora coinvolti in un procedimento per frode fiscale e autoriciclaggio.


Quei trasferimenti senza spiegazione

Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025, l’esame dei conti aziendali avrebbe evidenziato l’uscita di circa 220 mila euro. Il denaro sarebbe stato spostato tramite prelievi in contanti e bonifici non riconducibili a esigenze dell’attività.

Le somme, stando all’ipotesi degli inquirenti, sarebbero approdate sui rapporti bancari personali di alcuni familiari. Una parte avrebbe raggiunto il conto del fratello del titolare, utilizzato anche per saldare le rate dei finanziamenti contratti per comprare le automobili.


Lusso e dichiarazioni contenute

L’indagine è partita da cartelle esattoriali non pagate, per un ammontare vicino ai 780 mila euro. La disponibilità di vetture costose ha attirato l’attenzione degli investigatori, soprattutto perché risultavano intestate al fratello dell’imprenditore.

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Quest’ultimo figurava come dipendente e dichiarava un reddito definito “modesto”, mentre il tenore di vita osservato dagli investigatori era considerato “elevato”. Il titolare dell’impresa e il fratello sono entrambi destinatari del provvedimento cautelare sui beni.


L’inchiesta della Procura

A occuparsi degli accertamenti è stato il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. L’attività ha incrociato la posizione debitoria con il fisco e l’analisi dei rapporti bancari riconducibili ai componenti della famiglia.

La Procura di Verbania ipotizza la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e l’autoriciclaggio. Oltre alla Ferrari e all’orologio, il sequestro comprende denaro contante per una cifra superiore a 346 mila euro.

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