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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Fibromialgia, la cura non basta: Sbarbati chiede una risposta sociale

Al Welfair il docente dell’Università di Verona invita a superare l’approccio centrato soltanto sui farmaci e a costruire interventi multidisciplinari.

La fibromialgia non può essere affrontata come una questione esclusivamente individuale né ridotta alla scelta di una terapia farmacologica. Andrea Sbarbati, professore ordinario di Anatomia umana all’Università degli Studi di Verona, ha sostenuto la necessità di affiancare alle cure anche strumenti di sostegno e interventi sociali pensati per una condizione che riguarda milioni di persone.

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Una malattia che richiede ascolto

Intervenendo durante la prima giornata di Welfair, la fiera del fare Sanità in corso a Roma fino al 16 ottobre, Sbarbati ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà incontrate dai pazienti. Secondo il docente, il sistema sanitario non sempre riesce a riconoscere fino in fondo i loro bisogni reali, rendendo ancora più importante un confronto pubblico sui progressi della ricerca e sulle conoscenze che si stanno consolidando.

"Non si può certo rendere più ‘leggera’ la diagnosi di fibromialgia: è un problema serio che coinvolge milioni di persone", ha affermato Sbarbati nel corso dell’incontro. Per questo, ha aggiunto, servono occasioni capaci di informare e di favorire una maggiore consapevolezza intorno alla patologia, senza minimizzarne l’impatto.

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Oltre la sola prescrizione

La proposta del professore è di spostare il tema dalla dimensione del singolo paziente a quella collettiva. Quando una patologia interessa una platea così ampia, ha spiegato, la risposta non può esaurirsi nella prescrizione di un medicinale al posto di un altro: occorrono sussidi e misure sociali adeguate, costruiti in funzione delle esigenze delle persone coinvolte.

Sbarbati ha quindi indicato un modello di presa in carico multidisciplinare, basato su strutture e servizi in grado di affrontare la condizione da più punti di vista. "L’obiettivo non è soltanto togliere il dolore, ma comprenderne e risolverne la causa", ha dichiarato, sottolineando che la gestione della fibromialgia dovrebbe puntare non solo al sollievo dei sintomi, ma anche alla ricerca delle ragioni che li determinano.

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