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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Fiale dimagranti vietate: il sequestro da 10mila euro a Treviso

Bloccata una spedizione dalla Germania con peptidi sintetici non autorizzati: due persone sono state denunciate dopo il ritrovamento di 143 fiale

Cercavano di introdurre e detenere prodotti sperimentali destinati al controllo dell’appetito, ma l’intervento della Guardia di finanza ha portato al recupero complessivo di 143 fiale. Il materiale, proveniente dalla Germania, avrebbe avuto un valore commerciale vicino ai 10mila euro.


Il pacco ha fatto scattare i controlli

L’indagine è partita dall’ispezione di una spedizione internazionale. All’interno del collo i militari hanno trovato 40 fiale contenenti peptidi sintetici, sostanze presentate per favorire la riduzione dell’appetito, una migliore sensibilità all’insulina e un maggiore consumo di energia.

La commercializzazione di questi prodotti non è consentita: si tratta infatti di medicinali ancora in fase sperimentale, privi dell’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense e dell’Agenzia europea per i medicinali. Il loro impiego e la loro vendita, quindi, non risultano regolarmente autorizzati.


Dalla spedizione alle perquisizioni

I due destinatari del pacco sono stati denunciati per violazioni della disciplina sui medicinali destinati all’uso umano e per ricettazione. Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Comando provinciale di Treviso.

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In un momento successivo, sulla base della delega dell’autorità giudiziaria, gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti dei due indagati. Le attività hanno consentito di trovare altre 103 fiale dello stesso tipo, che si sono aggiunte alle 40 già individuate nella spedizione.


Ora si cerca l’origine dei prodotti

Il sequestro ha riguardato dunque 143 confezioni complessive. La Guardia di finanza ha precisato che il valore stimato del materiale ammonta a circa 10mila euro.

Le verifiche non sono concluse. In coordinamento con la magistratura, i militari proseguiranno gli approfondimenti per ricostruire a ritroso il percorso dei medicinali e individuare i soggetti coinvolti nella loro produzione e distribuzione.

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