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Cronaca 2 min di lettura53 min fa

Fakir, richieste due ambulanze ma erano occupate

Le telefonate del 19 luglio sono state esaminate nella consulenza medico-legale agli atti della Procura di Bologna

Le ambulanze richieste dalla polizia per Abderrahim Fakir non erano disponibili. L’uomo morì dopo l’intervento avvenuto il 19 luglio in via Svevo, al Pilastro, a Bologna.

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L’intervento dei soccorritori

La colluttazione tra Fakir e i due agenti iniziò alle 12.31 e si protrasse per circa sei minuti. L’ambulanza della Croce Rossa, con soccorritori volontari a bordo, era arrivata un minuto prima, alle 12.30.

L’automedica raggiunse via Svevo alle 12.54. La morte di Fakir venne accertata alle 12.57, secondo la ricostruzione contenuta nella consulenza medico-legale disposta dalla Procura di Bologna.


Il codice assegnato al caso

Alla richiesta di intervento era stato associato il codice “Sierra 5 Verde”, utilizzato per indicare una persona con problemi psichiatrici presente in strada e classificata con codice verde.

Per i consulenti, quella valutazione non rappresentava correttamente ciò che stava accadendo. L’operatore del 118, si legge nell’analisi, avrebbe dovuto acquisire informazioni cliniche più dettagliate prima di definire il livello dell’emergenza.


Le telefonate dalla via Svevo

La volante “Bolognina” era arrivata sul posto alle 12.12. Un minuto dopo, gli agenti contattarono la centrale chiedendo un’ambulanza e descrivendo Fakir come molto agitato, con ferite da taglio sulle braccia.

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Alle 12.16 venne domandato anche l’invio di un’automedica: i poliziotti segnalarono che “non si riesce neanche ad avvicinare”. La centrale riferì però che i mezzi di soccorso erano impegnati.

In una successiva telefonata al 118, partita dopo la richiesta dell’automedica, non venne indicata esplicitamente la necessità di un medico. L’operatore rispose: “Va bene, appena possibile mando un’ambulanza, adesso non ce l’ho”.

Dodici minuti più tardi, alle 12.25, gli agenti sollecitarono nuovamente l’arrivo del mezzo. Nel frattempo Fakir aveva lanciato contro di loro una bottiglietta d’acqua e aveva sputato. Alla richiesta di accelerare l’intervento, dalla centrale arrivò la risposta che non c’erano ambulanze disponibili e che erano già state effettuate due chiamate.

Uno dei poliziotti avvertì quindi: “Sta iniziando a degenerare la situazione”. Le registrazioni delle conversazioni, trascritte e inserite nella consulenza depositata nelle scorse ore, documentano la sequenza delle richieste e delle risposte.

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