782notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Ex Ilva, tre richieste ai domiciliari: nel mirino anche Morselli

La Procura di Taranto ipotizza un danno ambientale legato alle emissioni del siderurgico tra il 2019 e il 2024: dieci le persone coinvolte nelle richieste cautelari.

La vicenda giudiziaria dell’Ex Ilva si allarga: oltre alle tre domande di arresti domiciliari, la Procura di Taranto ha chiesto provvedimenti cautelari per altre sette persone. L’indagine riguarda le emissioni dell’impianto siderurgico e il loro presunto impatto ambientale nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024.

Offerta del giorno26 ottobre

Douglas

-20% su tanti prodotti da Douglas

Scade tra 2 giorni
*********


Dieci posizioni al vaglio del giudice

Tra i destinatari delle richieste figurano Lucia Morselli, già alla guida del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia, Alessandro Labile, ex direttore dello stabilimento, e Francesco Astorri, responsabile della sezione Ispra dedicata alla valutazione e ai controlli degli impianti di interesse strategico nazionale. Per tutti e tre la Procura ha sollecitato la misura degli arresti domiciliari.

Agli indagati è stato notificato l’avviso per l’interrogatorio preventivo. Sarà il giudice per le indagini preliminari a esaminare gli elementi raccolti e a decidere se accogliere, modificare o respingere le richieste cautelari formulate dagli inquirenti.


L’ipotesi sulla gestione dell’impianto

Secondo la ricostruzione accusatoria, le scelte adottate nella conduzione del polo siderurgico avrebbero privilegiato l’aumento della produzione e dei profitti rispetto alle esigenze di protezione dell’ambiente. L’ipotesi riguarda quindi il possibile mancato equilibrio tra obiettivi industriali e contenimento delle emissioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’inchiesta è coordinata dai pubblici ministeri Mariano Buccoliero, Francesco Ciardo, oggi in servizio alla Procura di Lecce, e Francesco Sansobrino. Nel procedimento risultano complessivamente coinvolte 28 persone e cinque società.


Contestata anche l’associazione per delinquere

Per otto degli indagati la Procura ipotizza l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro l’ambiente, la sicurezza pubblica e la pubblica amministrazione. Si tratta dell’impostazione accusatoria sulla quale dovranno ora pronunciarsi gli organi giudiziari competenti.

Le richieste cautelari non equivalgono a una condanna e restano subordinate alla valutazione del giudice per le indagini preliminari. Sarà dunque il prossimo passaggio processuale a stabilire quali misure, tra quelle sollecitate, potranno essere applicate.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere