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Cronaca 1 min di lettura13 ore fa

Ex Ilva, a Genova la protesta entra nel vivo: il nodo dell’acciaio

A Cornigliano i lavoratori si riuniscono e poi raggiungono la Prefettura, mentre cresce la tensione sugli impianti e sulle forniture destinate al Nord.

A Genova la vertenza dell’ex Ilva si prepara a vivere una giornata decisiva. L’assemblea dei dipendenti di Cornigliano, convocata alle 7, dovrebbe lasciare spazio a un corteo diretto verso la Prefettura, nel quadro di una mobilitazione che potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.


Cornigliano scende in strada

La riunione in fabbrica appare soprattutto come il passaggio iniziale della protesta. Le procedure per fermare gli impianti di Acciaierie d’Italia sono già state avviate e il clima tra i lavoratori resta teso.

Al termine dell’assemblea, il corteo attraverserà Genova fino alla sede della Prefettura. Quella di oggi potrebbe essere soltanto la prima iniziativa di una settimana caratterizzata da nuove manifestazioni e da un confronto sempre più acceso.

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Il futuro degli impianti del Nord

Al centro della vertenza c’è anche la possibilità di mantenere operative le strutture settentrionali senza contare sui coils prodotti a Taranto. I sindacati illustreranno le modalità con cui, secondo la loro posizione, gli impianti del Nord potrebbero continuare a lavorare.

Sul tema è intervenuta anche Salis, che ha chiesto di garantire l’acciaio necessario a Cornigliano. La richiesta si inserisce nella discussione sul futuro produttivo dello stabilimento e sulle conseguenze dello stop annunciato per gli impianti di Acciaierie d’Italia.

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