Elena Sofia Ricci, la ferita a 12 anni: «Il perdono resta difficile
Ospite di Da noi… A ruota libera, l’attrice ha parlato dell’abuso subito da bambina, del rapporto con il passato e del percorso per riconciliarsi con se stessa.
Per Elena Sofia Ricci il perdono non è una strada uguale per tutti. L’attrice ha raccontato che, nonostante sia riuscita a lasciarsi alle spalle molte ferite, continua a confrontarsi con il dolore legato alla violenza subita quando aveva 12 anni.
Quella ferita non è ancora chiusa
Durante l’intervista a Da noi… A ruota libera, trasmissione condotta da Francesca Fialdini su Rai 1, Ricci ha spiegato che comprendere le proprie ferite può aiutare a guardare con maggiore consapevolezza anche chi le ha provocate. Per lei, però, l’abuso vissuto da bambina rappresenta ancora un limite difficile da superare.
Alla domanda sulla possibilità di perdonare chi le ha fatto del male, l’attrice, 64 anni, ha risposto: «Quasi tutti. Faccio un po’ fatica a perdonare chi ha abusato di me quando avevo 12 anni. Continuo a farci fatica, perché la violenza è una cosa inaccettabile, a qualsiasi età». Ricci ha aggiunto che dall’altra parte potrebbe esserci una patologia, ma questo non rende meno complesso il suo percorso.
Il peso delle parole non dette
Nel corso del colloquio, l’attrice ha rivolto l’attenzione anche al rapporto con se stessa. Ha ammesso di rimproverarsi di non aver espresso prima ciò che provava e di averlo fatto, in alcune circostanze, con modi ruvidi o sgarbati. Allo stesso tempo, ha precisato di sentirsi ormai avviata verso una maggiore accettazione personale.
Ricci ha inoltre sostenuto l’importanza del perdono come possibilità offerta agli esseri umani, con i loro errori e le loro imperfezioni. Il suo invito non cancella la responsabilità di chi compie violenza, ma riguarda il tentativo di liberarsi dal peso del dolore e dal giudizio rivolto a se stessi.
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Un racconto già condiviso in passato
Non è la prima volta che Elena Sofia Ricci affronta pubblicamente l’esperienza vissuta a 12 anni. Due anni fa, nello studio di Belve con Francesca Fagnani, aveva descritto il tentativo durato a lungo di rimuovere quel ricordo e aveva spiegato di essersi trovata in auto, con un foglio da disegno sulle gambe usato inutilmente per proteggersi.
In quella precedente testimonianza aveva raccontato anche quanto possa essere difficile elaborare un abuso commesso da un adulto. Aveva ricordato la sensazione di qualcosa di «sporco» rimasta con lei per tutta la vita, collegandola ad altre esperienze di abbandono e maltrattamento.
Il ritorno nei panni di Teresa Battaglia
Il racconto è arrivato alla vigilia del ritorno dell’attrice su Rai 1. Da questa sera Ricci vestirà nuovamente i panni di Teresa Battaglia nella nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia, mentre il giorno precedente ha scelto di parlare in televisione di una parte molto più privata della propria storia.
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