Ecuador, maxi-blitz con gli USA: 30 arresti e un morto a Manabí
L’operazione coordinata tra polizia e militari americani ha colpito una rete collegata al Jalisco Nueva Generación, mentre in otto province resta lo stato di emergenza.
L’offensiva antidroga messa in campo in Ecuador ha lasciato un bilancio pesante: 30 arresti, un sospetto ucciso e una rete criminale indebolita. L’azione, condotta insieme a personale statunitense, ha preso di mira un gruppo che secondo le autorità era legato al cartello Jalisco Nueva Generación.
L’operazione coordinata con Washington
Daniel Noboa ha reso noto che il blitz è stato portato avanti con il sostegno delle forze degli Stati Uniti. In totale sono stati schierati 320 agenti della polizia e 50 militari del Comando Sud americano, che hanno partecipato alle diverse fasi dell’intervento.
Nel corso di un’azione nella provincia di Manabí è morto un operatore logistico considerato di rilievo. A commento dell’episodio, Noboa ha spiegato: «questo è il risultato per chi cerca di minacciare gli ecuadoriani e per chi crede di poter finanziare il crimine da qualsiasi parte del mondo».
La rete colpita e i beni sequestrati
L’indagine ha riguardato un’organizzazione attiva nel traffico di droga proveniente dalla Colombia. Secondo quanto confermato dal ministro dell’Interno John Reimberg, tra le persone fermate c’è anche il presunto capo del gruppo, individuato a Guayas durante una serie di perquisizioni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Le verifiche hanno portato alla scoperta di diversi beni di lusso, elemento che rafforza il quadro tracciato dagli investigatori. Le operazioni sono andate avanti mentre in otto province del Paese è in vigore lo stato di emergenza.
Lo stato di emergenza resta in vigore
Il contesto in cui si è svolto il blitz resta quindi quello di un’alta tensione interna, con le autorità impegnate a contrastare le reti del narcotraffico. L’intervento congiunto arriva nel pieno della stretta del governo contro i gruppi criminali che operano sul territorio e lungo le rotte della droga.
Per Quito, l’operazione rappresenta un colpo a una struttura radicata e con collegamenti internazionali. I numeri diffusi dalle autorità indicano un’azione ampia, sviluppata su più fronti e con un coinvolgimento diretto delle forze ecuadoriane e statunitensi.
Continua a leggere
SIAE cerca mandatari: requisiti, compensi e scadenza per candidarsi
Un incarico autonomo su tutto il territorio nazionale per gestire autorizzazioni, controlli e rapporti con gli utilizzatori delle opere tutelate.
Il cibo del futuro nasce al chiuso: la sfida di Planet Farms
Luca Travaglini racconta la nascita di Planet Farms e i numeri dell’agricoltura indoor, tra risparmio di risorse, cambiamento climatico e accesso al cibo.
Luce, rincaro da 236 euro: la mossa di Eni sfida Enel e A2A
Nel quarto trimestre del 2026 l’energia elettrica costerà il 37,3% in più per circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora in maggior tutela.
Caso Regeni, Meloni frena sulla rottura con l’Egitto: cosa c’è in gioco
Dopo le polemiche sulle parole di Tajani, la presidente del Consiglio difende il dialogo con Il Cairo senza arretrare sulla richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.