Dopo 29 anni la libertà: dove vive oggi Florian Egger
L’uomo condannato per la morte del carabiniere Candeloro Zamperini resterà in Sardegna, dove ha trascorso gran parte della detenzione lavorando come contadino.
«Tutti dovrebbero avere una seconda possibilità». È la convinzione espressa da Bernhard Egger parlando del fratello Florian, tornato libero dopo una lunga detenzione. Oggi l’uomo vive in Sardegna e non prevede di rientrare in Alto Adige.
Nel 2022, quando i fratelli andarono a trovarlo in carcere, Bernhard racconta di aver notato un cambiamento. «In quell’occasione ho avuto per la prima volta la sensazione che fosse cambiato», ha ricordato nel documentario dedicato alla vicenda.
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Il percorso che ha segnato la famiglia
Secondo Bernhard, nella storia del fratello avrebbe avuto un peso decisivo un incidente stradale nel quale morì un pedone. A quell’episodio seguirono la perdita della patente e debiti superiori a 100 milioni di lire, elementi che il fratello considera l’inizio di una progressiva deriva personale.
La famiglia, ha spiegato Bernhard, non ha mai cercato di cancellare le responsabilità di Florian per ciò che accadde in seguito. Per anni, però, i rapporti con lui rimasero interrotti: soltanto nel 2022 i fratelli tornarono a incontrarlo dietro le sbarre, anche seguendo il desiderio della madre di non abbandonarlo.
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La fuga finita con una condanna
La scarcerazione è stata resa nota dopo la trasmissione, lunedì sera su Rai Südtirol, di un documentario firmato da Rudy Kaneider ed Erich Grünbacher. Nel filmato Bernhard racconta le conseguenze della tragedia sulla famiglia e ripercorre la trasformazione del fratello, conosciuto nelle cronache come il “rambo di Lauregno”.
I fatti risalgono al 12 giugno 1997, quando Florian Egger, allora 27enne, assaltò una filiale della Cassa di Risparmio a Lana. Durante la fuga venne affrontato dal carabiniere Candeloro Zamperini, che in quel momento era fuori servizio: nella colluttazione partì un proiettile e il militare morì immediatamente.
Dopo una latitanza prolungata, Egger fu individuato e arrestato a Limone sul Garda. Il procedimento si concluse con una condanna a 33 anni di reclusione. Gran parte della pena è stata scontata in Sardegna, dove l’ex detenuto ha iniziato una nuova vita dedicandosi all’attività agricola.
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