15.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ott

Don Bosco, scatta il sequestro: 14 chili di cibo e multe da 14mila euro

Dieci negozi controllati a Roma: quattro avevano alimenti senza etichette, mentre gli accertamenti hanno fatto emergere anche altre violazioni amministrative e lavoristiche.

Quattro dei dieci esercizi sottoposti a verifica nel quadrante Don Bosco, a Roma, sono finiti al centro di provvedimenti per la presenza di alimenti privi delle informazioni obbligatorie. Il bilancio dei controlli comprende il sequestro di circa 14 kg di merce e sanzioni amministrative superiori a 14mila euro.


Etichette assenti, merce ritirata

Tra i prodotti sottratti alla vendita figurano pesce surgelato e alimenti ortofrutticoli. Gli operatori hanno inoltre individuato 350 lattine e 211 bottiglie senza i dati richiesti dalla normativa per informare correttamente gli acquirenti.

Le irregolarità riguardavano l’origine, la composizione e la scadenza degli alimenti, oltre alla mancanza delle indicazioni obbligatorie in italiano. Per questo la merce interessata è stata sequestrata e rimossa dal circuito commerciale.


Controlli estesi a fisco e lavoro

L’attività non si è limitata alla verifica delle confezioni. Gli accertamenti hanno preso in esame anche gli aspetti amministrativi, fiscali e relativi ai rapporti di lavoro presenti negli esercizi controllati.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Tra le violazioni contestate compare la vendita di bevande alcoliche oltre l’orario consentito. È stata inoltre rilevata l’assenza della documentazione che attestasse il pagamento del canone speciale Rai. Gli ispettori hanno raccolto anche elementi che potrebbero indicare anomalie nella gestione dei dipendenti: su questo punto sono in corso ulteriori verifiche con l’Ispettorato del lavoro.


Una task force per il commercio locale

Le ispezioni sono state coordinate dal dirigente del commissariato Tuscolano e hanno coinvolto polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale di Roma Capitale. Il lavoro congiunto ha consentito di esaminare sia la tutela dei consumatori sia il rispetto delle regole che disciplinano le attività commerciali.

Il piano rientra nel monitoraggio definito dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel programma, il commercio di prossimità viene considerato un elemento rilevante per la tenuta economica e sociale dei quartieri della capitale, insieme alla necessità di garantire concorrenza corretta e rispetto delle norme.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere