Disabilità, la sfida parte dalla formazione: accordo Garante-Sioi
Il protocollo biennale punta su ricerca, percorsi avanzati e tirocini per promuovere accessibilità, inclusione e contrasto alle discriminazioni.
La tutela dei diritti delle persone con disabilità passa anche dalla preparazione di chi sarà chiamato a definire le politiche pubbliche. È questo l’obiettivo centrale dell’intesa siglata dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (Sioi), con una durata iniziale di due anni e la possibilità di rinnovo.
Competenze per politiche inclusive
Il Collegio dell’Autorità Garante, formato dal presidente Maurizio Borgo e dai componenti vicario Francesco Vaia e Antonio Pelagatti, ha sottolineato il valore della formazione nel rendere effettivi i principi della Convenzione Onu. «I diritti delle persone con disabilità si tutelano anche con le competenze. Attuare la Convenzione Onu richiede amministrazioni preparate, capaci di progettare politiche inclusive fin dall’inizio, senza correggerle dopo. Con la Sioi investiamo su chi prenderà le decisioni pubbliche di domani», ha affermato il Collegio.
L’intesa prevede la progettazione condivisa di attività dedicate alla ricerca e all’alta formazione. Tra gli strumenti indicati figurano corsi specialistici, studi sui diritti delle persone con disabilità e tirocini rivolti agli studenti della Sioi, da svolgere presso l’Autorità Garante.
Ricerca e tirocini contro le discriminazioni
La collaborazione potrà articolarsi in gruppi di lavoro e iniziative comuni, affiancati da campagne di informazione e sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione. Nei diversi progetti potranno essere coinvolti anche esperti provenienti da altri Paesi, così da ampliare il confronto sulle politiche di inclusione.
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Il documento è stato firmato da Maurizio Borgo e dall’ambasciatore Riccardo Sessa, presidente della Sioi. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche Francesco Vaia e Claudia Battiferri, responsabile della Sioi per le persone vulnerabili.
Sessa ha ricordato l’attenzione riservata dalla Sioi alle persone vulnerabili sia nei contesti di pace sia durante i conflitti. A suo giudizio, l’accordo permetterà di creare nuove forme di collaborazione nel rispetto dei principi della Convenzione Onu e della riforma prevista dalla legge 227/2021, anche grazie ai rapporti con istituzioni italiane e straniere attive negli stessi ambiti.
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