Dieci ore in sala operatoria: così Eirini è tornata alla vita
La 28enne greca, colpita da un’insufficienza epatica fulminante legata al morbo di Wilson, ha ricevuto un organo compatibile in appena 12 ore a Torino.
Eirini ha lasciato l’ospedale Molinette dopo un percorso durissimo e ora si prepara a rientrare in Grecia. La 28enne sta recuperando dopo un intervento complesso e un lungo periodo di assistenza, reso necessario dalla gravità delle sue condizioni iniziali.
Un recupero lungo e delicato
La dimissione è arrivata al termine di circa 90 giorni trascorsi in ospedale. Durante la convalescenza non sono mancate complicazioni di natura medica e chirurgica, affrontate attraverso il coordinamento di diverse équipe specialistiche.
L’assistenza è stata modulata sulle necessità della paziente, rimasta sotto controllo costante per superare le conseguenze dell’insufficienza multiorgano. Oggi il quadro permette di guardare al ritorno in patria, previsto a breve, mentre il recupero prosegue.
La malattia ha colpito il fegato
All’origine dell’emergenza c’era il morbo di Wilson, rara patologia ereditaria che ostacola lo smaltimento del rame. Il metallo può così accumularsi nell’organismo, soprattutto nel fegato, compromettendo progressivamente la sua funzione.
Mentre si trovava in Grecia, Eirini ha sviluppato una grave insufficienza epatica, rapidamente degenerata in un coinvolgimento di più organi. Il peggioramento si è verificato all’Hippokration General Hospital di Atene, dove i medici hanno stabilito la necessità di trasferirla con urgenza in un centro capace di eseguire un trapianto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Dodici ore per trovare l’organo
Per rendere possibile il trasferimento è stato attivato l’accordo tra Italia e Grecia dedicato alla donazione e ai trapianti. Il Centro nazionale trapianti di Roma, guidato da Giuseppe Feltrin, ha avviato la procedura; il Centro regionale trapianti del Piemonte ha organizzato il viaggio su un velivolo attrezzato per le emergenze mediche.
Dopo l’arrivo a Caselle, la giovane è stata condotta alle Molinette in condizioni critiche e ha ottenuto l’accesso immediato alla graduatoria nazionale riservata ai casi di massima urgenza. Dodici ore più tardi è comparso un fegato compatibile, prelevato da un donatore deceduto in un territorio non lontano dal Piemonte.
L’intervento ha richiesto circa dieci ore e ha sostituito l’organo ormai irrimediabilmente compromesso. Per il Centro Trapianto Fegato di Torino si è trattato del 4.470esimo trapianto eseguito, una procedura che ha offerto a Eirini la possibilità concreta di sopravvivere.
Continua a leggere
Grotta di Gorropeddu, Luca è vivo: lo scavo decisivo per liberarlo
Il 31enne è intrappolato da sedici ore sotto una frana: i soccorritori avanzano con estrema prudenza per raggiungerlo senza provocare nuovi crolli.
Il lato oscuro di Del Vecchio: farmaci, famiglia e 2.000 posti
Ospite di Fedez, l’imprenditore ha parlato di dipendenze, paternità, investimenti in Italia e del valore sempre più discusso della laurea alla Bocconi.
Leone XIV, domani il ricovero al Gemelli: cosa si sa sul nodulo
Il Papa sarà accompagnato al policlinico romano nella tarda mattinata, dopo aver comunicato ai fedeli la scoperta di una formazione polmonare circoscritta.
Tornado, l'Italia non è immune: dove colpiscono e perché
Dalla Sicilia alla pianura Padana, le trombe d’aria possono nascere in condizioni precise ma restano impossibili da localizzare con certezza in anticipo.