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Cronaca 1 min di lettura3 giorni fa

Delitto Colapietro, il punto della difesa: «Solo i sacchi

Francesco Rotella ricostruisce la posizione di Keith Butig, accusata di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere.

La difesa di Keith Butig respinge l’ipotesi che la 22enne abbia preso parte all’omicidio di Fabio Colapietro o alla successiva gestione del corpo. Secondo il legale Francesco Rotella, la giovane sarebbe rimasta estranea alle fasi più gravi della vicenda, pur sapendo che cosa era successo.


La ricostruzione della difesa

Rotella sostiene che Butig, mentre si trovava sotto l’effetto di sostanze, si sarebbe ritirata in un’altra stanza. Da quella posizione, afferma il legale, non avrebbe partecipato né all’aggressione mortale né all’occultamento del cadavere.

L’unico comportamento riconducibile alla ragazza, nella versione fornita dall’avvocato, riguarda l’acquisto dei sacchi. «Non ha ucciso né occultato il corpo, ha comprato i sacchi», ha dichiarato Rotella, precisando però che la 22enne sarebbe stata consapevole dell’accaduto.

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Le contestazioni a Keith Butig

Butig è stata fermata nell’ambito dell’indagine sulla morte di Fabio Colapietro. A suo carico vengono ipotizzati il favoreggiamento e il concorso nella soppressione del cadavere, contestazioni dalle quali la difesa prende le distanze.

La posizione della giovane resta quindi al centro dell’inchiesta: da una parte ci sono le accuse formalizzate dagli investigatori, dall’altra la ricostruzione del legale, che limita il suo coinvolgimento alla disponibilità dei sacchi e nega una partecipazione diretta al delitto o alla sparizione del corpo.

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