2.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura12 ore fa

David Rossi, la simulazione riapre il giallo: cosa sarebbe accaduto alla finestra

Le prime conclusioni della perizia ipotizzano un’aggressione da parte di più persone e una caduta dopo il cedimento della presa.

La ricostruzione tecnica compie un passo decisivo verso uno scenario diverso da quello del semplice suicidio: David Rossi, prima della caduta, potrebbe essere stato coinvolto in una colluttazione e aver tentato di resistere. Le conclusioni sono ancora preliminari e arrivano dalle prove svolte a Roma con il supporto dei Ris.


La colluttazione prima della caduta

Secondo questa prima analisi, nell’ufficio l’ex responsabile della comunicazione di Mps sarebbe stato affrontato rapidamente da almeno due persone. Si tratterebbe, in base alle valutazioni fisiche, di individui corpulenti e capaci di agire con grande irruenza.

Rossi, inoltre, non sarebbe precipitato privo di coscienza. La perizia ipotizza che fosse ancora vigile quando si trovava alla finestra e che abbia provato a proteggersi o a contrastare chi lo stava aggredendo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La presa sul davanzale non resse

Una volta oltre il bordo della finestra, Rossi avrebbe cercato un appiglio per non cadere. In quel momento, sempre secondo la simulazione, gli aggressori potrebbero averlo trattenuto, forse con l’obiettivo di terrorizzarlo o sottoporlo a una forma di intimidazione.

La presa, però, sarebbe venuta meno dopo pochi istanti. L’uomo precipitò così nel vuoto. Si tratta delle prime valutazioni emerse dall’attività disposta dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, avvenuta nel 2013 a Siena.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere