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Cronaca 2 min di lettura4 ore fa

David Rossi, 12 ombre nei video: cosa ha trovato il Ris

La relazione dei Carabinieri individua dodici passaggi compatibili con una o più persone nell’area non coperta dalla telecamera.

La relazione è stata illustrata alla Commissione parlamentare d’inchiesta-bis da Luca Gasparollo, comandante della Sezione di intervento operativo del Ris di Roma, Federico Zomparelli, responsabile della Sezione di fonica e audiovideo, e Adolfo Gregori, consulente della commissione. Il lavoro cerca di chiarire se qualcuno si trovasse nella parte terminale di vicolo Monte Pio la sera del 6 marzo 2013, quando David Rossi morì dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede di Mps.


Cinque punti per leggere le ombre

La simulazione svolta il 22 giugno 2026, con rilievi tridimensionali ottenuti tramite laser scanner e la riproduzione delle condizioni presenti nelle riprese, ha individuato cinque possibili collocazioni. La relazione le indica con le lettere A, B, C, D ed E: da questi punti sarebbe stato possibile generare configurazioni d’ombra simili a quelle registrate nel filmato.

L’analisi ha considerato anche la visuale sul corpo di Rossi, rimasto nel vicolo dopo la caduta. Dalle postazioni A e B la salma sarebbe risultata osservabile direttamente, seppure con alcune limitazioni; da un’altra posizione sarebbero state distinguibili soltanto le parti inferiori, mentre la visuale dai punti C e D sarebbe stata bloccata dallo spigolo del muro.


Il video registra dodici passaggi

Nel filmato sono state isolate dodici macro-sequenze distribuite nell’arco di circa dieci minuti, dalle 20,04 alle 20,14. In corrispondenza del transito delle automobili su via dei Rossi, la parete di marmo bianco situata in fondo al vicolo mostra variazioni di luminosità che il Ris considera compatibili con il passaggio di una o più figure.

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Secondo gli accertamenti, le anomalie non dipenderebbero da difetti del sistema digitale, disturbi prodotti dalla compressione delle immagini o semplici effetti ottici. La spiegazione ritenuta possibile è l’inserimento, tra i fari delle vetture e la parete, di corpi opachi con sagoma riconducibile a una forma umana.


L’incarico affidato al Ris

La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi aveva affidato l’accertamento al Ris il 22 maggio 2026. Il quesito riguardava proprio l’eventuale presenza di persone nella zona non inquadrata direttamente dalla telecamera, all’ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena.

Le conclusioni sono contenute in una relazione di 74 pagine. Il documento collega i risultati dell’esame delle registrazioni alle verifiche svolte sul posto, senza identificare le persone eventualmente presenti né stabilire, sulla sola base delle immagini, quale fosse il loro comportamento.

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