Dating in crisi: le app puntano su gusti e affinità
Per tornare attrattive, le piattaforme di incontri abbandonano la sola logica dello swipe e cercano nuovi modi per far emergere interessi comuni.
Lo swipe, che per anni ha dominato le app di incontri, sta mostrando i suoi limiti proprio nel momento in cui quelle piattaforme provano a rilanciarsi. Il sistema che ha reso celebre Tinder, basato su una scelta rapidissima tra destra e sinistra, non basta più a garantire interesse e continuità nell’uso.
Dallo swipe a una scelta più mirata
La formula del tocco veloce aveva cambiato il modo di approcciarsi online, fino a entrare nel linguaggio comune e nelle abitudini quotidiane. Oggi, però, quella stessa semplicità viene vista come un possibile punto debole, perché riduce tutto a un giudizio immediato su sconosciuti.
Per questo i servizi di dating stanno cercando altre strade. L’obiettivo è proporre abbinamenti meno casuali, dando più peso ad affinità personali, interessi condivisi e elementi capaci di dire qualcosa in più sugli utenti.
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La corsa per parlare alla Gen Z
Dietro questo cambio di rotta c’è anche la necessità di recuperare terreno con la generazione Z. Le piattaforme vogliono presentarsi come spazi meno meccanici e più adatti a chi cerca connessioni costruite su basi diverse dalla sola immagine del profilo.
Il messaggio che arriva dal settore è chiaro: non basta più decidere in pochi secondi se qualcuno piace oppure no. Le app provano quindi a reinventarsi puntando su criteri che mettano al centro gusti, interessi e compatibilità, nella speranza di superare una fase di stanchezza sempre più evidente.
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