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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Dal 23 novembre oltre 200 luoghi Fai aperti agli studenti

Il programma 2026-2027 coinvolge gli studenti in concorsi, visite guidate e attività nei luoghi del territorio

Il Fai ha presentato al Ministero dell’Istruzione e del Merito il programma nazionale per la Scuola 2026-2027, dedicato alla costruzione della pace attraverso la partecipazione degli studenti.

L’obiettivo è portare migliaia di ragazze e ragazzi a lavorare su dialogo, inclusione, collaborazione e senso di comunità, partendo dagli spazi che abitano ogni giorno. Il progetto arriva dopo attività che hanno già raggiunto oltre 4 milioni di bambini e adolescenti in tutta Italia.

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Il concorso sui luoghi della comunità

Il fulcro della nuova proposta sarà il concorso nazionale “Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità”. Le classi dovranno scegliere un luogo del proprio territorio e progettare interventi capaci di trasformarlo in uno spazio di incontro, convivenza e partecipazione.

La richiesta non riguarda soltanto la produzione di un lavoro scolastico. Gli studenti saranno invitati a ideare iniziative concrete rivolte alla cittadinanza, con l’intento di rafforzare il legame tra scuola, persone e comunità locali.

Presentando il programma, il presidente del Fai Marco Magnifico ha sintetizzato così l’impostazione dell’iniziativa: “Abbiamo osato”. E ha aggiunto: “Costruire un progetto di pace dove la pace già esiste significa rafforzare la comunità e il bene di cui godiamo”.


Le attività nei beni del Fai

Nel calendario tornano anche le Giornate Fai per le scuole, previste dal 23 al 28 novembre. In quei giorni saranno accessibili agli studenti più di 200 luoghi in tutta Italia, tra monumenti, edifici storici, chiese, parchi e altri siti culturali.

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A fare da guide saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti preparati per raccontare il patrimonio ad altri coetanei. L’esperienza, basata sull’apprendimento tra pari, coinvolge ogni anno decine di migliaia di giovani e nel 2026 raggiunge i trent’anni dalla nascita.

Dal 1996 a oggi, oltre 600 mila studenti hanno preso parte ai percorsi degli Apprendisti Ciceroni. Il programma del Fai comprende inoltre una rete di 75 beni, utilizzati come luoghi didattici esterni alle aule.


Le lezioni fuori dall’aula

Nei beni della Fondazione, storia, arte, paesaggio e ambiente vengono affrontati attraverso esperienze dirette. Le attività hanno già coinvolto quasi un milione e mezzo di studenti e insegnanti.

La proposta del Fai collega così l’educazione civica alla possibilità di agire sul territorio. La pace viene presentata come una pratica fatta di relazioni, cura degli spazi comuni e partecipazione, con la scuola chiamata a diventare un luogo di esercizio della cittadinanza.

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