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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Da Brooklyn a un borgo abruzzese: una casa a 11.500 euro

Cassandra Trestle ha lasciato New York con la famiglia per vivere sull’Appennino: meno guadagni, ma niente affitto e più tempo per sé.

A New York l’affitto assorbiva circa 2.000 dollari ogni mese e comprare casa sembrava un traguardo irraggiungibile. Oggi Cassandra Trestle, 33 anni, vive con il compagno Alex e la figlia in un borgo dell’Abruzzo situato a quasi 1.100 metri di altitudine, dopo aver acquistato un’abitazione per 11.500 euro.

La scelta, maturata dopo la nascita della bambina alla fine del 2020, ha portato la famiglia lontano da Brooklyn e dal ritmo della metropoli. Il nuovo stile di vita è più semplice e comporta entrate inferiori, ma per Cassandra il bilancio resta positivo: «Guadagno decisamente meno, però il mio tempo è speso molto meglio».


Il trasferimento dopo la nascita della figlia

Cassandra e Alex avevano abitato a New York dal 2015 al 2019. Lei lavorava per una giovane impresa tecnologica, mentre il compagno era macellaio da Whole Foods. L’ultimo appartamento preso in affitto a Brooklyn costava circa 2.000 dollari al mese, una cifra che rendeva quasi impossibile mettere da parte il denaro necessario per un anticipo immobiliare.

L’arrivo della figlia ha spinto la coppia a interrogarsi sul futuro. Nel 2022 i due hanno deciso di cercare una nuova casa fuori dagli Stati Uniti e hanno rivolto l’attenzione all’Italia, dove i prezzi degli immobili nei piccoli centri possono essere molto più contenuti rispetto a quelli delle grandi città americane.


Perché hanno scelto l’Abruzzo

La regione li ha convinti anche per la minore pressione turistica rispetto a territori italiani più celebri. Cassandra considera il paese in cui abita autentico, privo di un’atmosfera costruita soltanto per i visitatori e circondato da paesaggi montani.

L’abitazione principale era stata messa sul mercato a 13.000 euro. La famiglia è riuscita a concludere l’acquisto pagando circa 11.500 euro in contanti, poi ha investito altri 15.000 euro tra lavori e arredi. Il costo complessivo è arrivato così a 26.500 euro, una somma che, secondo Cassandra, a New York non basterebbe nemmeno per comprare un box auto.

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Le nuove entrate e una vita più economica

In seguito la coppia ha comprato anche una seconda casa in campagna per 17.000 euro, destinandone altri 15.000 alla ristrutturazione. Alex se ne occupa e l’immobile viene affittato ai turisti, con un ricavo medio di circa 1.000 euro al mese. Cassandra, invece, lavora per un’agenzia di viaggi.

Anche le spese quotidiane sono cambiate. Per muoversi la famiglia utilizza una vecchia Fiat 600 rossa, acquistata per 1.000 euro; la bolletta dell’elettricità ammonta a circa 150 euro mensili e l’asilo nido a tempo pieno costa 60 euro al mese. Cassandra paragona questa cifra ai circa 3.000 dollari versati dalle sue amiche di Seattle per servizi analoghi.


Il sollievo di non avere rate

Vivere in un paese piccolo ha imposto alla famiglia di rallentare e di ridimensionare molte urgenze. La stessa Cassandra descrive come particolarmente importante la scomparsa della spesa fissa legata alla casa: «Non devo più preoccuparmi dell’affitto o del mutuo ogni mese».

Tra gli aspetti che apprezza maggiormente cita anche la cucina italiana, che giudica migliore rispetto a quella sperimentata negli Stati Uniti. Al ritorno dai viaggi oltre oceano, racconta, lei e Alex avvertono una maggiore pesantezza dopo aver mangiato fuori, perché nel frattempo si sono abituati a un’alimentazione diversa.

La distanza da parenti e amici americani resta l’unico elemento che le manca davvero. Nonostante questo, Cassandra sostiene di non riuscire più a immaginare un ritorno stabile negli Stati Uniti: il trasferimento sull’Appennino abruzzese, per ora, non ha lasciato spazio a ripensamenti.

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