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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Elena Maraga torna a scuola? La decisione dopo il caso OnlyFans

Dopo un anno lontana dall’aula, l’ex insegnante trevigiana valuta il rientro senza rinunciare alla sua attività sulla piattaforma per adulti.

Elena Maraga pensa di tornare a insegnare, ma senza mettere da parte il lavoro che l’ha resa famosa. Dopo la pausa seguita al licenziamento da una scuola dell’infanzia paritaria cattolica in provincia di Treviso, l’ex maestra ha fatto sapere di voler riprendere il rapporto con l’aula e con i bambini, anche se non ha ancora chiarito quando né in quale istituto.

La 30enne non ha fornito dettagli su un possibile incarico e, al momento, il suo progetto resta un’intenzione non ancora accompagnata da decisioni concrete. «In questo anno di pausa che mi sono presa ho sentito che la mia vocazione di maestra non poteva essere lasciata da parte, quindi ho deciso che tornerò a scuola», ha spiegato.


La vocazione resta, il lavoro online anche

Maraga non avrebbe intenzione di interrompere la sua attività di creatrice di contenuti su OnlyFans. Il possibile ritorno all’insegnamento, dunque, si affiancherebbe al lavoro svolto sulla piattaforma, proprio quello che aveva contribuito ad aprire il caso pubblico intorno alla sua figura.

La vicenda era esplosa circa un anno fa, dopo che un genitore aveva acquistato alcune sue immagini e le aveva poi fatte circolare senza autorizzazione in un gruppo privato. La diffusione, avvenuta secondo il suo racconto per vantarsi con gli amici, era stata scoperta dalla compagna dell’uomo e aveva innescato la reazione della scuola.

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Dal licenziamento alle nuove denunce

Nonostante il sostegno espresso da alcuni genitori, che avevano anche raccolto firme in suo favore, la direzione dell’istituto aveva confermato la cessazione del rapporto di lavoro. Nei mesi successivi, Maraga e la scuola avevano raggiunto un accordo per formalizzare la conclusione della collaborazione.

Il caso aveva intanto alimentato un confronto acceso tra chi difendeva la possibilità di svolgere entrambe le attività e chi riteneva incompatibile il lavoro online con l’insegnamento. La notorietà aveva avuto anche un effetto economico: «Nell’ultimo mese ho guadagnato circa 40mila euro, ma non sarà sempre così», aveva raccontato a Mattino Cinque News, precisando di non vergognarsi della propria scelta e di non considerarla un semplice gioco.

In seguito, l’ex insegnante aveva presentato denunce per diffamazione e per la diffusione illecita delle sue fotografie, contestando anche la violazione del diritto d’autore. Ora il possibile rientro a scuola riporta al centro la domanda sulla convivenza tra la professione educativa e l’attività svolta sulla piattaforma.

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